Continua la campagna contro il social network facebook per la riattivazione di Cemento Devastante.Siamo contro ogni tipo di censura, contro ogni dogma ed ogni branco gregario!

18.08.2010 14:59

Su FB Vige ancora il principio della delazione, per cui un utente ti denuncia, loro prendono per buona la denuncia, ti eliminano e non ti dicono per che cosa sei stato segnalato, quindi non ti mettono in condizione di difenderti. 

“Qualcuno doveva averlo calunniato, perché, senza che avesse fatto nulla di male, una mattina Josef K. fu arrestato” è l’incipit di un grande romanzo del secolo scorso.

 

Diciamocelo, sarebbe ora che chi cura Facebook in Italia, quelli che nessuno conosce ma che rispondono al telefono quando chiama il governo, un altolocato o qualche esponente della massoneria, qualche "invenerabile" col grembiulino ed il compasso, riconoscessero che queste sono regole spazzatura.

E, a questo proposito ribadiamo con veemenza due cose:

1) questa campagna per la riattivazione dell'account di Cemento Devastante e per le libertà civili su fb non si fermerà.

2) La sentenza Google Vividown ha ribadito un principio: attenzione, si ubbidisce alle leggi del paese dove si opera.

Le nostre leggi non prevedono i processi sommari. Le associazioni dei consumatori cominciano già a pensarci… E noi qui stiamo già a discuterne!

Ma soprattutto, noi ci schieriamo contro la censura, contro ogni tipo di censura. Noi vorremmo che chiunque avesse la possibilità di esprimersi, e che chiunque avesse la possibilità di ascoltare. Noi consideriamo la censura come la più grande forma di mancanza di rispetto verso l'intelligenza umana, come una violazione del diritto alla libertà di parola e di espressione, come una violazione del diritto all'arte. Come una delle più grandi forme di idiozia mai manifestate dall'uomo.

Sì, invenerabili censori, leccapiedi dei politici, siete degli idioti.

Con rancore. Con molto rancore. E con molto disprezzo.

Non fate neanche pena, perché siete subdoli. Fate solo schifo.

Intanto - aggiungo - ci stiamo  rendendo conto di come affrontare certi "grandi problemi" non sia cosa molto diffusa.

La censura è insita nella mancanza di libertà degli individui !

Finchè si tratta di affrontare il "nano" (così come viene chiamato dai denigratori il presidente del consiglio) tutti sono pronti a mettersi in "branco", essendo un soggetto di dimensione "umana", quindi un facile bersaglio ed anche fin troppo valutabile.

Ma, quando si evidenzia la sua sciocca subalternità al grande puparo della globalizzazione (GS e grande massoneria) spariscono tutti i commentatori.

Riprendo perciò la  frase: <<Sì, squallidi censori col bavaglino e il grembiulino, siete degli idioti.Con rancore. Con molto rancore. E con molto disprezzo.

Non fate neanche pena, perché siete subdoli. Fate solo schifo.>> e la  allargo a tutti coloro che stanno scavando la propria fossa facendo finta di non vedere e rifiutandosi di andare oltre le facili apparenze.

Un nostro conterraneo scrisse:

<<...non importa raggiungere la verità, l'impostante è cercarla!>>

E' in questa frase che è contenuta la "libertà" dell'individuo che rifiuta di soggiacere ai dogmi.

Rosanna Carpentieri

 

 

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