Codice della strada: sulle strade private aperte al pubblico vige il codice della strada, anche per ciò che concerne la segnaletica.Il caso del "quarto" mondo di San Giorgio del Sannio (BN)

01.01.2011 19:27

 

Sul privato aperto al pubblico vige il Codice della Strada

Gli automobilisti desiderosi di parcheggiare la propria auto in divieto di sosta bloccando il passaggio di altre automobili si sentono incoraggiati da una prassi deviante della Polizia Municipale ad individuare per la sosta non le aree pubbliche ma quelle private anche se aperte al pubblico . Perché?

Perché i cittadini che, ingenuamente, decidessero di telefonare alla Polizia Municipale per la rimozione o quanto meno la sanzione dell’auto malamente parcheggiata  su un’area privata aperta al pubblico si sentono quasi puntualmente rispondere da operatori ignoranti o in malafede che sulle aree private non si può intervenire.

MA COSI' NON E' IN BASE ALLE DISPOSIZIONI DI LEGGE DEL NUOVO CODICE DELLA STRADA MISCONOSCIUTE DAGLI ADDETTI AI LAVORI E CONCRETANTI INNUMEREVOLI OMISSIONI DI ATTI DI UFFICIO, passibili di denuncia alla Magistratura.

Da voci autorevoli e qualificate su “Il portale professionale per la Polizia Municipale e gli utenti” o sul sito dal nome confortante www.vigileamico.it, risulta che “nel vigente codice della strada le aree o sono private (e, quindi, chiuse, interdette alla circolazione) oppure sono aperte al pubblico anche se di proprietà privata. Insomma, se una persona può accedere liberamente a quella strada senza domandare il permesso a qualcuno, questa strada è disciplinata dal Codice della Strada”.

E il Codice della Strada rientra tra le competenze della Polizia Municipale.

E non solo.

Con la Direttiva 24 ottobre 2000, il Ministero dei Lavori Pubblici ha richiamato gli Enti Pubblici ad una maggior attenzione proprio su questo problema sottolineando che nelle strade private aperte all’uso pubblico rimane sempre la competenza del Comune nell’assicurare la loro corretta e sicura utilizzazione, compresa la segnaletica.

Pure il regolamento d’esecuzione dell’art. 2, comma 2 del Codice della Strada recita che “sono equiparate alle strade ad uso pubblico tutte le aree, di proprietà pubblica o privata, aperte alla circolazione del pubblico”.

Pertanto, di fronte ad una tale risposta da parte della Polizia Municipale, il cittadino può intraprendere le seguenti azioni:

1) pretendere la rimozione forzata dell’auto ;

2) staccare la targa dell’auto parcheggiata che potrà essere così rimossa, in quanto rifiuto, ai sensi del Decreto Legislativo 152/2006.

Il consiglio è quello di far valere i nostri diritti, informandoci sempre su ciò che prevedono leggi e regolamenti.

Evidentemente, gli operatori della Polizia Municipale a diretto contatto con i cittadini agiscono secondo direttive a loro impartite, direttive talvolta non supportate da alcuna legge, anzi, contrarie alla legge e che diventano, nel tempo, una prassi consolidata (chissà poi perché le prassi adottate sono spesso a svantaggio dei cittadini, quelli virtuosi).

Altra prassi consolidata anche se scorretta è quella che porta alla medesima risposta quando si richiede la rimozione di auto abbandonate (in evidente stato di abbandono) in aree private. In questo caso, il legislatore tutela ancora di più il cittadino rendendo possibile l’intervento da parte della Polizia Municipale non solo sulle aree pubbliche e private aperte al pubblico (ai sensi dell’art. 159 del Codice della Strada) ma anche su quelle private chiuse (ai sensi dell’art. 192 del Decreto Legislativo 152/2006, con ordinanza del Sindaco). 

La Coordinatrice del Comitato

 

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