Centrale Turbogas: Corona (Altrabenevento) attacca il Pdl sannita e chiede lumi all'assessore Abbate

09.09.2011 15:40

Da Il Quaderno del 06/09/2011
"Neppure dopo la pubblicazione del Decreto con il quale il Ministro dell’Ambiente ha concesso l’Autorizzazione Integrata Ambientale per la Centrale a Turbogas che la società Luminosa vuole costruire a Benevento, gli onorevoli Nunzia De Girolamo e Luca Colasanto, rispettivamente deputata e consigliere regionale del PdL, hanno avuto il coraggio di fare alcun commento. Diventa sempre più evidente, pertanto, che quell’ecomostro è sponsorizzato soprattutto dal partito di Berlusconi e quindi dal Governo centrale e dalla Regione". E' quanto ha dichiarato il presidente di Altrabenevento, Gabriele Corona, in un comunicato stampa che ci è giunto in redazione. Corona poi, motiva a suo parere, il silenzio dei due esponenti berlusconiani del Sannio: "E' noto da tempo - ha affermato Corona - che tra i soci fondatori della Luminosa vi era Gaetano Cola, presidente della Camera del Commercio di Napoli ed esponente di Forza Italia, lo stesso partito di Marcello Fasolino l’imprenditorenapoletano, ideatore del progetto e Ninni De Santis imprenditore beneventano, direttore tecnico di una delle società di costruzioni di proprietà della famiglia Fasolino con sede a Benevento. Il grande affare da 300 milioni di euro interessava molto anche ad Alfonso Papa, ex magistrato ed ora deputato PdL, recentemente arrestato nell’ambito della indagine P4.
Subito dopo Corona pone una domanda all'attuale assessore comunale all'ambiente, Luigi Abbate, che, in un comunicato stampa recente, aveva espresso il suo dissenso sulla costruzione della centrale turbogas a Ponte Valentino: "Prendiamo atto della sua contrarietà alla costruzione della centrale ma - ha detto Corona - vorremmo chiedergli pubblicamente di spiegare almeno un aspetto dei rapporti tra Luminosa ed ASI nel periodo del suo commissariamento finito nella primavera del 2008". Secondo Corona nel 2003, l'Asi "aveva assegnato temporaneamente alla Luminosa il suolo per costruire la turbogas a condizione che riattivasse e gestisse anche la Centrale Elettrica a cogenerazione già esistente dal 1992 e affidata dalla Regione all’ASI, per produrre calore da fornire alle aziende del posto. Durante il Commissariamento di Abbate, però, quella centrale fu affittata alla società ABM controllata dalla Provincia di Bergamo che però non l’ha mai messa in funzione. Come Abbate certamente sa, è proprio la fornitura di calore alle aziende di Ponte Valentino la condizione posta per la costruzione della Centrale a Turbogas, ed allora diventa importante sapere perché la centrale da anni pronta e costruita dalla Regione con i soldi pubblici proprio per quello scopo, non è mai entrata in funzione". 

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