Benevento, truffa per 10 milioni di euro all'Ospedale Fatebenefratelli. Arrestato marito di un magistrato

24.07.2010 14:07

Questa mattina la guardia di Finanza del Comando Provinciale di Benevento ha arrestato tre noti avvocati beneventani, ritenuti responsabili di appropriazione indebita, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Tra essi anche Mario Itro, marito del magistrato beneventano Cecilia Annecchini.

Si tratta di una nuova indagine che fa seguito all’Operazione Camaleonte
, portata avanti lo scorso marzo dalla procura della repubblica di Benevento, ed in particolare dal PM Giovanni Tartaglia Polcini. Le indagini avevano smascherato una grossa truffa ai danni di famiglie con membri portatori di handicap.

A causa di una fuga di notizie, in città si aspettavano da mesi le misure restrittive per alcuni avvocati e funzionari di banca cittadini, arrivate solo la scorsa primavera, quando la Procura beneventana ha contestato agli indagati di essersi appropriati fraudolentemente di sovvenzioni della Regione Campania destinate a decine di famiglie di disabili.

L’inchiesta aveva svelato come gli avvocati incassassero per se l’assegno destinato ai malati, che avrebbero dovuto aiutare, tramite la collaborazione di alcuni dipendenti delle filiali cittadine della BNL e della Unicredit banca, i quali hanno consentito il riciclo dei titoli per un totale di 2,2 milioni di euro.

A Marzo furono destinatari di misure restrittive: Giuseppe Lamparelli, all’epoca dei fatti direttore della filiale beneventana della BNL, i fratelli avvocati Fernando e Giancarlo Di Cerbo, Maria Cristina Callisto avvocato e collega di studio di Fernando Di Cerbo, Marco Cocilovo avvocato, Mariantonietta Calligaro avvocato, Tullia Bartolini funzionario di Unicredit a Benevento e Angelo Lanni bancario.

Sui giornali di quei giorni si faceva spesso riferimento ad un altro avvocato del foro beneventano, senza mai farne il nome, probabilmente si trattava proprio di Mario Itro, il quale aveva molti interessi professionali in comune con i principali indagati Di Cerbo e Cocilovo.

Lo scorso maggio Itro era stato anche protagonista di un spiacevole evento, la macchina a lui intestata era stata data alle fiamme sotto la sua abitazione in centro città. Non si sa ancora se il gesto fosse destinato all’avvocato o alla moglie, magistrato da poco trasferito alla Procura di Avellino da quella di Benevento.


Per gli arresti di questa mattina la Guardia di Finanza ha diffuso un breve comunicato nel quale non ci sono i nomi degli arrestati, ma si spiega come “uno degli avvocati fosse stato incaricato da un’azienda ospedaliera di procedere al recupero di somme non pagate da parte della regione Campania”.

Lo stesso avvocato dopo aver ottenuto il pagamento se ne è appropriato, senza destinare nulla al suo cliente.

Sempre nella nota si legge che: “gli altri due professionisti hanno quindi posto in essere varie operazioni bancarie e finanziarie per riciclare il denaro oggetto dalla indebita appropriazione”.

La truffa questa volta sembrerebbe essere stata fatta ai danni dell’ospedale Fatebene Fratelli di Benevento, oltre agli arresti sono stati sequestrati 10 milioni di euro, pari alla cifra oggetto della appropriazione indebita e del riciclaggio.

Eleonora Mastromarino

su www.gliitaliani.com 

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