Basta con i tradimenti sistematici della sovranità popolare ! Lettera aperta al Presidente della Repubblica

07.07.2011 14:23

Gentilissimo Presidente della Repubblica,

Le scrivo in merito alla vergognosa problematica delle caste masso-mafiose-politiche italiane ed ai sistematici tradimenti della sovranità spettante costituzionalmente al popolo.

Ci troviamo di fronte ad una classe politica di fatto gerontocratica, chiusa in sè stessa, e che si è fatta “monarchia partitica”. Non voglio essere irriverente, ma Lei è nelle Istituzioni ininterrottamente dal 1953.

Se non si pongono limiti temporali ai mandati di partito nelle Istituzioni o negli enti e partecipate di vario grado, oggi ufficio di collocamento dei partiti violando la Costituzione, che vede nei partiti stessi uno strumento di organizzazione elettorale, e non di occupazione dello Stato, si favorirà il perpetuarsi di una situazione ad oggi degenerata.

Una situazione dove la politica diventa professione, e chi fa politica difende il suo benpagato posto di lavoro.

I nostri nonni, quando votarono per la Repubblica, non pensavano certo di regalare il Paese ai moderni “nobili di partito”, a spese dei cittadini contribuenti: una situazione ben peggiore di quella francese pre rivoluzionaria !

Nei Comuni, nelle Regioni , in Parlamento, nelle Banche, nella Rai, nelle Municipalizzate con la solita trafila.

Chi ha combattuto in maniera libera, sincera, disinteressata per la Libertà sessantacinque anni fa, non lo faceva certo per poter avere dei condannati per reati penali, dei rinviati a giudizio in Parlamento.

Non posso quindi che rammentarLe come in Senato giace, da più di tre anni, una proposta di legge d’iniziativa popolare denominata “Parlamento Pulito”, firmata da 350.000 cittadini in soli due giorni e che ha come primo firmatario il cittadino italiano Giuseppe Grillo detto Beppe, che chiede tre cose semplici e di buon senso:

a) che non sia possibile eleggere in Parlamento condannati per reati penali,

b) che si ponga un limite di due mandati nelle Istituzioni (dieci anni),

c) che i cittadini possano tornare a scegliere i propri candidati per il Parlamento, come già fanno per i Comuni, le Regioni, il Parlamento Europeo.

La legge è insabbiata nel Parlamento dei nominati dalle segreterie di partito. Le firme di 350.000 cittadini sono nascoste nei cassetti. Perchè ?

Facciamo un piccolo esperimento sui cosidetti “leader” che tutti i giorni blaterano del nulla a spese nostre su telegiornali e giornali assistiti da denaro pubblico. Da quanto sono professionisti della politica ?

FINI è in Parlamento dal 1983 (28 ANNI), CASINI in Parlamento dal 1983, già consigliere di Bologna nel 1980 (31 ANNI), BOSSI in Parlamento a Roma dal 1987 (24 ANNI) +CONDANNATO PER FINANZIAMENTO ILLECITO AI PARTITI PER LA TANGENTE ENIMONT, BERLUSCONI in Parlamento dal 1994 (17 ANNI) con diversi RINVII A GIUDIZIO, BERSANI nelle istituzioni da oltre 30 ANNI come presidente comunità montana Piacenza,consigliere regionale , presidente Emilia Romagna, Ministro, Parlamentare. DI PIETRO in Parlamento Europeo, italiano e Ministro dal 1996 (15 ANNI), VENDOLA in Parlamento e consiglio regionale Puglia dal 1992 (19 ANNI).

Con la legge d’iniziativa popolare " Parlamento Pulito " questi politici non li vedremmo più a blaterare del nulla a spese nostre.

Ma, negli ultimi quindici anni si è andati sempre di piu’ verso il tradimento della volontà popolare da parte dei Parlamentari. I referendum uno strumento previsto dai nostri padri Costituenti sono stati traditi. La volontà dei cittadini italiani è stata tradita.

1) Nel 1993 i cittadini italiani votarono a larga maggioranza di abolire il finanziamento pubblico ai partiti. Nel 1999 i partiti, con un trucco semantico, diedero vita ad una nuova legge che fissa lauti “rimborsi elettorali” per le elezioni Regionali, Politiche, Europee . Negli ultimi dieci anni sono stati distribuiti 1 miliardo di euro dei cittadini ai partiti. Con quella cifra si sarebbe potuto contribuire, seppur parzialmente, ad investire maggiormente nell’istruzione pubblica. Il Movimento 5 Stelle ha rinunciato e rinuncerà ai “rimborsi elettorali” per rispetto della volontà dei cittadini in primis, e ciò dimostra che si puo’ far politica, anche grazie alle nuove tecnologie, senza quei soldi. Basta non voler fare della politica una professione, ma un servizio civile a tempo determinato e a rotazione , retribuito il giusto per chi è eletto nelle Istituzioni.

2) Nel 1993 i cittadini italiani scelsero tramite referendum di abolire i Ministeri dell’ambiente, del turismo, dell’agricoltura affinchè gran parte delle competenze potessero passare alle Regioni in maniera praticamente esclusiva e razionalizzando i costi e dando compimento a quel pensiero federalista che era proprio anche di padri del Risorgimento, come Carlo Cattaneo, che parlavano di “unità nella diversità”, o da antifascisti come Gaetano Salvemini.

Che cosa è successo ? Che i partiti, facendosi beffa della volontà popolare, hanno dato nuovi nomi agli stessi Ministeri.

3) Nel 1993 i cittadini della Repubblica italiana che lei presiede, decisero sempre con una serie di referendum di cambiare la legge elettorale puntando sulle preferenze uninominali. Nel 2006, i partiti, hanno cambiato di nuovo la legge elettorale, infischiandosene del volere dei cittadini e creando una legge che abolisce qualsiasi preferenza uninominale e dando vita a liste bloccate dove sono le segreterie dei partiti che decidono di fatto chi mandare in Parlamento.

Gentile Presidente, in attesa di riscontri, le porgo distinti saluti.

Rosanna Carpentieri

Cittadina italiana. 

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