Basta anonimato e impunità. Denunciamo gli abusi delle forze dell'ordine !

06.06.2011 22:15

Questo il volto e il nome dell'ennesimo poliziotto promosso nonostante i gravi crimini che gli sono stati riconosciuti dalla stessa Magistratura.

 

Spartaco Mortola

 

A seguire un articolo de Il Manifesto che illustra brevemente "i suoi meriti" e la sua brillante carriera, e quindi la dura risposta  che a questa come a simili promozioni ha dato una parte rappresentativa delle stesse forze dell'ordine.

Per aver dichiarato come legittima la denuncia pubblica dei volti e nomi di mandanti ed esecutori di abusi, torture, provocazioni, omicidi di Stato, e manovre eversive, quattro compagni saranno processati a Bologna a partire dal prossimo 8 giugno.

Rendere noti volti e nomi di mandanti ed esecutori di questi crimini è un atto fondamentale di vigilanza democratica, che mira a difendere i diritti politici conquistati con la Resistenza Partigiana, a realizzare la Costituzione, a sostenere il cambiamento e impedire svolte reazionarie e autoritarie.

Denunciare, smascherare gli “agenti provocatori pronti a tutto” e i loro mandanti è una forma di autodifesa per tutti coloro che resistono alla crisi e ai suoi effetti peggiori.

E’ un dovere da cui non è esclusa neppure quella parte delle forze dell’ordine che non intende prestarsi al lavoro sporco che le è commissionato.

Invitiamo tutti a partecipare al presidio e ad esprimere solidarietà agli imputati diffondendo, firmando e facendo firmare l'appello "Estendere e rafforzare la vigilanza democratica".

 

Manda la tua adesione a vigilanzademocratica@carc.it

oppure firma on line su http://www.cacciallabuso.net/ 

Nuova promozione per Mortola, l'uomo dei pestaggi alla Diaz

 

di Federico D'Ambrosio
Il Manifesto del 02.06. 2011


E alla fine la promozione è arrivata. Da qualche giorno Spartaco Mortola, l'ex capo della Digos di Genova ai tempi delle violenze del G8, è dirigente superiore della polizia di stato. Ovvero questore, anche se non è detto che gli sia assegnata subito una sede operativa. Mortola è stato condannato a 3 anni e 8 mesi in appello per le violenze alla scuola Diaz e a un anno e 2 mesi per induzione alla falsa testimonianza, quando, stando alla sentenza, indusse l'ex questore di Genova a cambiare la propria versione dei fatti al processo. Escludendo il coinvolgimento dell'allora capo della polizia Gianni De Gennaro. Mortola aveva già fatto uno scatto di carriera dopo il 2001, diventando vice questore a Torino. Dove le polemiche l'hanno seguito, durante le proteste anti Tav. Un anno fa il suo nome è finito in una lista di persone che a maggio 2011, appunto, avrebbero partecipato a Roma al corso di formazione propedeutico alla promozione a dirigente superiore.

Mortola, tra le altre condanne, è stato giudicato colpevole anche per le falsità sostenute sul ritrovamento delle bottiglie molotov alla Diaz, fondamentali per giustificare l'irruzione e sostenere che fosse la base operativa dei Black bloc. Il processo ha dimostrato che furono portate da agenti che le avevano sequestrate in piazza. Nella scuola, disse Mortola al processo, c'erano «circa 50 persone a piano terra, tranquille e apparentemente non ferite». Dall'edificio uscirono 93 persone molte ferite in modo gravissimo. Tutte arrestate con quella che il neoquestore definì una «forzatura giuridica».

 

Dichiarazione di Roberto Traverso, Segretario Generale Provinciale Silp-Cgil Genova

Genova, 02 Giugno 2011.  L'annuncio della nomina a 1° Dirigente Superiore (Questore) del dott. Mortola con decorrenza 1° Gennaio 2011, non aiuta chi, come il Silp per la Cgil, si batte ogni giorno per l'immagine e i valori democratici della Polizia di Stato.

Un anno fa (precisamente Agosto 2010) quando uscì la "velina" relativa alla nomina, il Viminale buttò acqua sul fuoco prendendo tempo, assicurando che la nomina non sarebbe stata imminente.

Oggi siamo amareggiati e preoccupati, perchè in un momento delicato e fondamentale per la nostra categoria e per tutto il Comparto Sicurezza, crediamo che il Dipartimento della P.S. abbia perso un occasione per dare un segnale di rottura.

Con una base che chiede finalmente tutela per coloro che appartengono alla "truppa" e che per responsabilità oggettive sono stati abbandonati, parcheggiati in un "limbo" ammantato da una livida cappa a forma di "prescrizione" alla stessa stregua di chi di responsabilità, se non altro deontologiche,  ne ha, eccome, sarebbe stato importante attendere almeno l'esito della  sentenza della Corte di Cassazione, visto che il dott. Mortola è stato condannato anche in appello all'interdizione dai pubblici uffici.

Crediamo che la coerenza sia l'elemento indispensabile per raggiungere gli obiettivi sindacali che il Silp Cgil si è prefissato per valorizzare il Comparto Sicurezza. Ecco perché da tempo sollecitiamo la Questura a collaborare con la Procura della Repubblica a fare chiarezza sulle vicende che potrebbero infangare l'immagine della Polizia di Stato genovese. Nello stesso tempo però occorre che il Dipartimento della P.S. non si dimentichi che scelte come quella della nomina a questore del dott. Mortola, non aiutano ad alimentare il percorso che i colleghi con forza ci chiedono di seguire.

Non aiutano in particolare a Genova, una città dove il tempo per certi argomenti sembra non voler scorrere e  dove da tempo il Silp Cgil sta contribuendo con forza a prendere le distanze da chi non perde occasione per strumentalizzare e destabilizzare la piazza.

 

   

 
 
APPELLO A SOSTENERE CHI E’ INQUISITO PERCHE’ DIFENDE LE LIBERTA’ DEMOCRATICHE

ESTENDERE E RAFFORZARE LA VIGILANZA DEMOCRATICA

REALIZZARE LA COSTITUZIONE

SMASCHERARE E DENUCIARE I PICCHIATORI, I PROVOCATORI E I LORO MANDANTI, RENDERE NOTI I LORO VOLTI E NOMI

SBARRARE LA STRADA ALLA DERIVA REAZIONARIA

 

Nel nostro paese Berlusconi e tutta la destra più eversiva e criminale sta tentando di spazzare via quanto resta dei diritti e delle libertà democratiche sancite dalla Costituzione nata dalla Resistenza antifascista e di instaurare un regime autoritario che attui la linea dettata da Marchionne (“la lotta tra padroni e operai non esiste più, dobbiamo essere uniti contro il resto del mondo”): leggi razziali, nuovi campi di concentramento (CIE), politica dei respingimenti, distruzione di campi rom, coprifuoco, cariche al presidio di Brescia in sostegno alla lotta degli immigrati contro razzismo e sanatoria-truffa; pestaggi, arresti e processi contro i cittadini che lottano per la difesa del territorio in cui vivono (dalla Val Susa a Terzigno, passando per L’Aquila); omicidi di Stato (Cucchi, Aldrovandi, Lonzi, Giuliani sono i nomi che la lotta per la verità ha reso noti, rompendo la cappa del silenzio e l’omertà di Stato); leggi ad personam; impunità per mandanti e autori delle stragi di Stato (piazza della Loggia docet); tentativi di mettere a tacere la stampa “non allineata” (Legge bavaglio) e di far fuori i giornalisti scomodi; limitazioni al diritto di sciopero, rappresaglie e attacchi nei confronti dei sindacati che non si piegano al Piano FIAT-Marchionne, primi tra tutti la FIOM; militarizzazione del territorio, aumento della videosorveglianza, promozione delle ronde razziste; sostegno e copertura ai gruppi fascisti come Casa Pound, Forza Nuova, Fiamma Tricolore che cercano di insediarsi nei quartieri popolari per alimentare l’odio e la violenza nei confronti del “diverso”, il razzismo e l’omofobia… Assieme alla disoccupazione, alla devastazione ambientale, al razzismo, al peggioramento generale delle condizioni di vita e al degrado sociale e culturale, si moltiplicano i soprusi, le aggressioni, le violenze, le intimidazione, le minacce, le operazioni di infiltrazione e provocazione che le forze dell’ordine regolari e irregolari (fascisti, infiltrati, spioni, polizie parallele, ecc.) sono chiamate a compiere per soffocare la protesta e la ribellione delle masse popolari italiane e immigrate.

La lotta per  i “diritti per tutti”, per “riprendersi la democrazia”, per “realizzare la Costituzione” è parte integrante della lotta per non pagare la crisi dei padroni!

Non basta gridare all’“emergenza democratica”, bisogna estendere e rafforzare la vigilanza democratica! Una prima elementare forma di vigilanza democratica è denunciare, smascherare e rendere noti volti e nomi di quegli agenti provocatori pronti a tutto che Kossiga indicava come strumento della  ricetta democratica”, e dei loro mandanti. In questo modo è possibile ostacolare fino a rendere impossibile ai picchiatori dei manifestanti, ai torturatori della Diaz e di Bolzaneto, agli aguzzini degli immigrati rinchiusi nei CIE, agli assassini di Carlo Giuliani, Stefano Cucchi e Federico Aldrovandi, ai rapitori di Abu Omar di continuare impunemente a svolgere la loro opera protetti dall’anonimato, e magari fare anche carriera.

E’ uno strumento pratico per sbarrare la strada ai progetti eversivi e alla deriva autoritaria promossa dalla destra reazionaria. E’ un’operazione di democrazia e trasparenza, che riguarda anche quella parte delle forze dell’ordine che non vuole prestarsi al lavoro sporco contro le masse popolari italiane e immigrate. E’ una forma di autodifesa per chi resiste alla crisi e ai suoi effetti.

Per questo esprimiamo la nostra protesta contro il processo che il PM Morena Plazzi (della Procura di Bologna) sta cercando di orchestrare nei confronti di Angelo D’Arcangeli (membro della Direzione Nazionale del Partito dei CARC), Vincenzo Cinque (dirigente nazionale del Sindacato Lavoratori in Lotta), Romano Rosalba (dell’Associazione Solidarietà Proletaria) e Fabrizio Di Mauro, accusati di aver promosso la vigilanza democratica e di aver collaborato a rendere noti volti di agenti di polizia attraverso la pubblicazione di foto sul sito “Caccia allo sbirro” realizzato dal (nuovo)Partito comunista italiano. Ci auguriamo che l’udienza preliminare che il 22 dicembre si terrà presso il Tribunale di Bologna metta fine a questa montatura dal carattere repressivo e intimidatorio verso chi si batte per la salvaguardia delle conquiste e dei diritti democratici conquistati con la Resistenza e sanciti dalla Costituzione.

 

FIRMA E FAI FIRMARE L’APPELLO,

INVIA LA TUA ADESIONE ALLA MAIL:

vigilanzademocratica@carc.it

 

INDICANDO: NOME E COGNOME, PROFESSIONE, CITTA’, EMAIL/TELEFONO

 

 

Nota:

Il GUP Alberto Gamberini ha disposto, il 22 dicembre 2010, dopo mezz’ora scarsa di dibattimento, il rinvio a giudizio dei compagni. Il processo inizierà l’8 giugno 2011

 
Adesioni all'appello:
 

Gioacchino Genchi, vicequestore destituito dalla Polizia di Stato

Maria Ciuffi, madre di Marcello Lonzi

Marco Pacifici, Anarchista, uno degli autori del libro"La strage di stato"

Franco Berardi (Bifo), insegnante,  Bologna

Paolo Farinella, prete, parrocchia S. Torpete - Genova

Italo Di Sabato - osservatorio sulla repressione PRC

Francesco Paolo Oreste, poliziotto e consigliere comunale PD a Boscoreale

Margherita Hack, professore emerito Università di Trieste, Trieste

Vittorio Agnoletto, medico, Milano

Giuseppe Mosconi, Sociologia del Diritto presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova

Angelo Genovese, professore Università di Napoli, promotore del "Movimento per la difesa del territorio area vesuviana"

Ulderico Pesce, attore e regista teatrale

Dino Greco, direttore del quotidiano Liberazione

Gabriele Polo, direttore editoriale de Il Manifesto

Silvana Grippi direttore DEApress

Pietro Palau Giovannetti, Presidente della rete "Avvocati senza Frontiere" e legale rappresentante della Onlus Movimento per la Giustizia Robin Hood

Aniello Formisano, deputato Italia dei Valori e segretario regionale IdV Campania

Fucito Alessandro, consigliere comunale, Napoli

Cristodoro Salvatore, assessore allo sviluppo IDV, Comune di Ercolano

Lucia De Cicco, attivista dei comitati ambientalisti Taverna del Re (NA)

Claudio De Magistris, associazione InMovimento, Campania

Carmelo Scambia, avvocato, Milano

Caterina Calia, avvocato, Roma

Gennaro D’Agostino, avvocato, Teverola (CE)

Longo Giuseppe, avvocato, Napoli

Michela Poletti, avvocato, Massa

Nicola Bramante, avvocato, Roma

Ugo Giannangeli, avvocato, Milano

Vetrano Nicola, Giurista Democratico e presidente dell’Associazione Consumatori Utenti, Napoli

Rinaldi Pietro, avvocato del lavoro, Napoli

Enza Tempone, avvocato a Napoli

Gaetano Russo, avvocato, Roma

Ornella De Zordo, consigliera comunale lista di cittadinanza perUnaltracittà - Firenze

Roberto Budini Gattai, Ricercatore, Perunaltracittà, Firenze

Bruno Steri, Rifondazione Comunista - Roma

Corrado Gabriele, consigliere regionale PD Napoli 

Susanna Simonetto, vice-coordinatrice nazionale delle Brigrate di Solidarietà Attiva e responsabile BSA Lazio

Ilicia Di Ienno - Responsabile Memoria e Antifascismo PRC Toscana

Sandro Targetti, Comitato Politico Nazionale PRC, Consigliere comunale Campi Bisenzio - FI

Simone Oggionni, portavoce nazionale Giovani Comunisti

Roberto Passini, Portavoce Federazione della Sinistra/Toscana, costituzionalista

Alessandro Leoni, CPN  PRC/FdS  Responsabile nazionale  PRC  “Apparati dello Stato” 

Dmitrij Palagi, Coordinatore Giovani Comunisti Toscana, Firenze

Alessandro Bellucci, circolo ferrovieri Spartaco Lavagnini PRC/FdS, Sesto Fiorentino

Renato Darsiè,  PdCI di Mestre

Francesco Barra, portavoce provinciale della Federazione della Sinistra di Napoli

Luca Ballestracci PRC Siena

Giovani Comunisti Federazione Cosenza

Circolo Persicetano del PRC

PRC Anzio

Maria Carla Baroni - Responsabile Territorio e Ambiente del partito dei Comunisti Italiani Lombardia - Milano

Maurizio Rovini - Responsabile Provinciale Ambiente e Trasporti PRC Pisa   

La Piazzetta Comunista, a cura dell'Avv. Salvatore Ferlisi

Collettivo Comunista piemontese

Rosario Attanasio, collettivo " Iqbal Masih " di Lecce

Daniele Maffione, segretario regionale ANPI Campania

Giuseppe Natale, presidente Sezione Anpi Crescenzago (Mi)

ANPI Reggio Calabria

Miriam Pellegrini, partigiana, Associazione GAMADI

Spartaco Ferri, partigiano, Associazione GAMADI

Isoppi Carlo, partigiano, Carrara

Giuseppina Salvetti, sorella di Aldo Salvetti (partigiano di Massa, medaglia d'oro Resistenza)

Collettivo Resistente Canavese Rosso, Perosa Canavese

Collettivo Casoria Antifascista, Casoria (Napoli)

CAAT SIENA

Rete Antifascista Antirazzista Basso Lazio

Consulta dei Giovani di Quarto, Napoli

RSU FIOM FOMAS spa Cernusco Lombardone (Lecco)

Coletti Giuseppe delegato Fiom Fomas e direttivo provinciale Fiom Lecco

Michele Franco, USB Campania

Sindacato Lavoratori in Lotta (SLL), Napoli

Arci Rionero

Dimensione autonoma studentesca università di Siena

Redazione Aut Frosinone, blog

Collettivo Iskra, Napoli

Abuse Sbirro, il portale degli abusi di potere - http://www.abusesbirro.com/

Ciro Brescia, redazione ALBA e circolo bolivariano "José Carlos Mariátegui", Napoli

Comitato donne Estella, Milano

Amalia Navoni - Coordinamento Nord Sud del Mondo

Lamine Diouf, Coordinamento Migranti Toscana Nord appartenente al Comitato Immigrati Italia

Media-UN - Federazione degli Editori Culturali Stranieri (Roma)

Associazione Mundo Brasil (Roma)

Karim Metref, presidente Piemondo onlus

Maurizio Bongioanni, giornalista

Flora Cappelluti, giornalista, Milano

Marta Helena da Mata Almeida, giornalista e scrittrice, Roma

Milton Fernàndez, scrittore

Giuseppe Aragno, storico, Napoli

Annalisa Melandri, attivista per i diritti umani, Roma - Italia

Roberto Bertini - Medicina Democratica, Cecina 

Gianni Bassani, responsabile lavoro provinciale per il P.R.C. della federazione della provincia di Siena

Ilaria Capogrossi, coordinatrice provinciale Giovani Comunisti provincia di Frosinone

Punto Pace Pax Christi di Caserta

OCEANUS onlus, Roma

Musella Antonio, Insurgentia, Napoli

Manes Sergio, editore, Napoli

Paolo Consolaro, rete Disarmiamoli! Vicenza

Petri Raffaello Michele membro del Direttivo dello Spi-Cgil di Lucca e del Direttivo ANPI della sezione di Viareggio.

Antonio D'Acunto - Presidente onorario VAS Campania Napoli 

Fronte Giovani Comunisti di Reggio Emilia

Redazione di Parma Antifascista

Redazione di radio Città Aperta, Radio Comunitaria, Roma

Formentini Paolo, politico, Brescia

Abdel Hamid Shaari, Lista civica Milano Nuova, Bresso

Maria Gabriella Bassi, candidata nella lista provinciale di BG  di IDV, Brignano (BG)

Mario Bovolenta,  circolo Alto Canavese dell'Associazione di Amicizia  ITALIA CUBA

 

 

Adesioni dall’estero

 

MLKP (Partito Comunista Marxista Leninista di Turchia e Nord Kurdistan)

Jean-Paul Batisse, professore all’Università di Reims (Francia)

Prof. Sivanandam Sivasegaram, New Democratic Party and editor of New Democracy

Loreto Tapullima, responsabile del Settore Relazioni  Internazionali del Partito Proletario del Perú

Liga de la Juventud Clasista(LIJUC), Messico

Abdellah Elmajdi presidente dell'Associazione Nazionale dei Diplomati disoccupati in Marocco

Vladimir Kapuralin, Responsabile Relazioni Esteri del Partito Socialista di Lavoratori di Croazia

Sushovan Dhar, Radical Socialist, India

Sir Baz Khan, Labour Party Pakistan(LPP)

Progressive ve Youth Front (PYF)

Bushra Khaliq, General Secretary Women Workers Help Line, Lahore, Pakistan

Bushra Khaliq, General Secretary Women Workers Help Line, Lahore, Pakistan

Comité Pérou

ATIK – Confederazione dei Lavoratori Turchi in Europa

Yeni Kadin – Organizzazione delle Donne Turche in Europa

New Democratic Youth

Sathyamangalam Nagarajan

Copwatch- organizziamoci contro la violenza poliziesca - http://copwatch.co.uk/ 

Pal Sankar, India

Communist Party of Czechoslovakia - Czechoslovak Labour Party

Unione dei Giovani Comunisti della Cecoslovacchia

Giuliana Cascella ICAD British section
Karim Soeleman Anti Imperialist Platform Holland
Gul Karaday Socialist Womens'Union (London)
Eric Tabak Britain Peace Council
Bertrand Sassoye Commission for the International Red Aid
S. Tongogara Free Mumia Abu Jamal Defence Campaign (London)
Zelal Akkulak Kurdish Community Centre (London)
E. Thambiah New Democratic Marxist Leninist Party (Sri Lanka)
Unai Aranzad Journalist Basque Countries
P. Akkulak Kurdish Community Centre (London)
Dharmentra Bastala, Membro del Politburo del CC del Partito Comunista del Nepal (maoista) Unificato
Militant Students' Movement - Grecia
Communist Organization of Greece (KOE) - Grecia
Anakbayan (Sons and Daughters of the People) - Filippine
Leni Valeriano, Anakbayan - Filippine
League of Filipino Students - Filippine
Karatula (Young Artists for Genuine Freedom - Filippine
Mened Hassan Tomal, Segretario Generale di Socialist Students Front - Bangla Desh
Puspa, Membro del CC di All Buthan Revolutionaty Students Union - Buthan
Ben Peterson, Socialist Alliance - Australia
Simon Nordas, Red Youth - Norway

Selva Kumar, Revolutionary Students Youth Front Tamil Nadu - India

Ganasan, Revolutionary Students Youth Front Tamil Nadu - India 

Kannan, Revolutionary Students Youth Front Tamil Nadu - India

Dhepan, Revolutionary Students Youth Front Tamil Nadu - India

Mani, Revolutionary Students Youth Front Tamil Nadu - India

 

 

Adesioni individuali

 

Marco Pecorale, autoferrotranviere, rsu filtcgil, Teramo

Niglio Aniello, operaio FIOM Pomigliano, Ercolano (NA)

Visciglia Emanuele, delegato rsu FIOM cgil (prov. Lecco)

Ribaudo Lucio, delegato fiom reparto montaggio Fiat auto Cassino

Maria Elena Muffato - impiegata / sindacalista CGIL - Napoli

Mirko Pusceddu, operaio Thyssen Krupp

Marco Elia , Dottorando Sapienza, Roma

Massimo De Vita - attore - Milano

Roberto Lavasi - attore - Milano

Luciano Ricci, disoccupato (ex operaio), Casoria (Napoli)

Andrea Daniele Di Pinto, operaio, Napoli

Luisa Marro

Sacchi Marco, Milano

Cavatorti Mattia, Studente, Reggio Emilia,

Roberto Villani, insegnante, Roma,

Aida Trentalance, pensionata ,Campobasso,

Luigi Guerrizio pensionato, Campobasso

Pasetti Luciano Luca, Milano

Mauro Callegher, operaio

Marco Da Ros educatore, Torino

Umberto Ruggiero, Torino, impiegato

Eblovi Maria Grazia , pensionata , Rocca Canavese , Torino

Dario Francese - Vercelli 

Carlo Curti

Dr. Paolo Osman Teobaldelli, filosofo, scrittore,Tolentino (Macerata)

Michela Mosconi, impiegata, Roma

Cristiano Gianetta, Borgofranco d'Ivrea

Niccolò Benvenuti, precario, Grosseto

Antonio Della Penna, Ingegnere  Bologna

Luca Manunza, Dottorando di ricerca Università di Genova

Giulio Bonali (medico) Fiorenzuola (PC)

Arianna Ballotta, traduttrice, Ravenna

Fabio Grubesich, impiegato, Genova

Marco Caciagli, architetto, Rosignano S. (LI)

Anna Giannattasio, insegnante, Napoli

Eduardo Rea, operaio, San Cipriano Picentino (VA)

Carmine De Matteu, operaio, San Cipriano Picentino (VA)

Cioffi Gianluigi, impiegato statale, San Cipriano Picentino (VA)

Giuseppe Musella, operaio, Salerno

Erika Rea, impiegata, Salerno

Roberto Sarnicola, disoccupato, Salerno

Daniele Nicoletti, operaio, Salerno

Eugenio Seuno, operaio, Salerno

Silvia Carone, commerciante, Salerno

Stefania Rea, impiegata, Salerno

Teresa Autuori, casalinga, Salerno

Nando Grassi, insegnante, Palermo

Salato Luigi, pensionato,  Leinì (TO)

Gianmarco Esposito, Ferroviere, Messina 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...