Baccanali e baccalà d'Italia...

21.01.2011 12:04

C’era una volta un tipo basso, chiatto e col parrucchino che tra un orgia e una battuta faceva, a tempo perso, anche il presidente del consiglio…così potrebbe cominciare la favola-incubo che vive il nostro paese da quasi un ventennio.

Di cicli ventennali sembra essere fatta la vita del nostro paese, lunghi periodi di cancellazione della memoria e delle coscienze, di amoralità diffusa e arroganza ignorante…ai quali seguono brevi e inconcludenti momenti di rinascita che riportano la situazione al punto di partenza.

Un cerchio che mai si chiude di un popolo incapace di trovare nei valori dei suoi martiri e dei suoi padri fondatori le vere motivazioni morali e sociali della convivenza e della civiltà.

Sempre affascinato dal potente, ricco e spregiudicato, da colui che le regole non rispetta, che le modella a suo esclusivo favore, che si circonda di lacchè e geishe, che esprime il suo essere nel potere del suo denaro o della sua violenza, ma incapace di formulare un solo pensiero compiuto, un solo afflato di democrazia e di crescita comune.

Plaudenti, i baccalà, ad ogni sua mossa, ad ogni suo verbo; triste gregge di pecore senza cervello, belanti al comando del loro padrone, raggruppate in piccole stalle da dove il solo schermo televisivo, o la voce tonante radiotrasmessa, compra le loro anime per nulla…a prezzo zero !

Gli zelanti servi del duce di turno almeno ne ricevono immediate e cospicue prebende, al popolo ipnotizzato dal nulla, dai videogiornali preconfezionati o dai moderni messaggi televisivi, basta solo e soltanto inneggiare al dominatore dei loro vuoti ed inutili cervelli.

Affascinati da mondi che mai potranno vedere né toccare, rimbecilliti dai mille proclami e dai mille “grandi fratello”, accettano la lenta agonia delle loro vite e la cancellazione del futuro dei propri figli per una manciata di bugie spettacolarizzate !

Di baccanali si nutre il potere, di piaceri orgiastici alimentati dalla certezza di dominare un popolo di infelici stupidi, di truce arroganza figlia della propria incapacità e della propria ignoranza.

Un po’ alla volta riduce le speranze, spruzza bugie sulla storia, sporca di false informazioni l’etere, avvalora le bugie e scredita le verità, distrugge l’onestà, fa della disonestà il tratto comune di ognuno di noi…tutti porci, tutti condannabili, tutti uguali…io, il presidente, il vostro vero ed unico rappresentante.

Eletto dal popolo, rappresentante dei vostri valori, unica vera speranza di una libertà mediata e mediatica, dei vostri problemi fa sangue del suo cuore, delle vostre sofferenze fa motivo del suo pensare…ma chiuso alla vostra vista  nelle sue stanze uniche testimoni dell’enorme bugia che succhia la vostra vita, fa del suo potere l’estasi dei suoi ignobili sensi.

Indignatevi…l’urlo di un ex partigiano 93enne francese, di una storia che rivendica i suoi motivi, i suoi morti, le sue speranze.

Dove è finito questo urlo nella nostra Italia?...Chi ancora ricorda i sacrifici fisici e morali dei nostri genitori?...

Il futuro si costruisce…non lo si subisce!

Stefano Federici 

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