Asìa di Napoli. Una denuncia ed un appello alla magistratura: si sequestrino i registri di rifornimento carburante di Asìa !

26.02.2011 16:04

Asìa di Napoli. Una denuncia ed un appello alla magistratura: si sequestrino i registri di rifornimento carburante di Asìa !


 

Partendo dalle indagini sulla devastazione dei mezzi di Enerambiente, i pm della Procura di Napoli sono arrivati a scoprire ben altro. Primo fra tutti un “sistema funzionale all’imposizione di assunzioni clientelari ed a dazioni illecite” anche in Asìa, ovvero la società partecipata del Comune che si occupa dell’igiene urbana di Napoli. Sono una decina le perquisizioni eseguite dagli agenti della Digos di Napoli e dai militari del comando provinciale della Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Napoli, coordinata dal Procuratore Aggiunto Giovanni Melillo.

Le ispezioni sono state effettuate nella sede principale dell’Asia spa, nelle sedi di Napoli e Venezia della Enerambiente spa, e nelle abitazioni e negli uffici di Pasquale Losa, assessore al Personale del Comune ed ex presidente di Asia, e Corrado e Dario Cigliano, fratello e figlio di Antonio, l’assessore socialista che negli anni ‘90 fu responsabile della svolta che portò alla privatizzazione della nettezza urbana a Napoli, rispettivamente capo cantiere di Enerambiente e consigliere provinciale del Pdl vicino al coordinatore regionale Nicola Cosentino.

Con singolare sincronicità rispetto alla inchiesta sulle assunzioni “clientelari” circola a mezzo stampa una coraggiosa denuncia su ben altri aspetti dell’Asìa di Napoli, notoria per il suo canceroso dissesto : le condizioni indecorose ed insalubri dell’ambiente di lavoro ed una singolare truffa, quella sul rifornimento di carburante dei mezzi Asìa.

Il comunicato diffuso su social network indipendenti è oltre che una vera e propria denuncia, un appello alla magistratura inquirente affinchè proceda all’immediato sequestro dei registri del carburante : non è ammissibile che per percorrere settimanalmente 7 chilometri Asìa si approviggioni di mille litri di carburante per singolo automezzo ! Questo significa consumare un litro di carburante al metro !

I conti evidentemente non tornano e per appurare la truffa basta un mero riscontro dei documenti custoditi nelle stanze in cui si depositano le bolle di trazione.

Riportiamo integralmente la denuncia.

ASIA di Napoli:come ti consumo un litro di carburante …al metro ! Truffe, sperpero

di danaro pubblico e degrado lavorativo

Asìa di Napoli, la municipalizzata per la raccolta dei rifiuti partenopei : locali marcescenti allagati da fiumi di acque meteoriche adibiti a spogliatoi  per centinaia di dipendenti;

autocompattatori con guarnizioni a tenuta stagna rotte o logore, sicchè il percolato viene – naturalmente – disseminato per le strade. 

Il cosiddetto “spogliatoio” è uno scantinato interrato, senza uscita di sicurezza, con la presenza di tubature in eternit.

Il Sindacato “sa”, il responsabile della legge 626 “sa”, la direzione Asìa “sa”, ma tutti si astengono dal fare qualcosa, a parte minacce ed intimidazioni in stile camorristico a chi fa loro notare le vistose ed illegali carenze, strutturali e funzionali.

Chi non conosce il distretto Asìa di Via del Cimitero a Miano ?

Più volte negli anni si è allagato (si vedano in proposito le relazioni di intervento dei Vigili del Fuoco e della A.S.L.)  ed anche se la ripida discesa per accedervi è stata sotituita da una rampa di scale, resta il fatto che il locale è inidoneo in quanto posto sotto il livello degli scarichi fognari, sicchè quando piove, dai sanitari fuoriescono oltre alle acque meteoriche debordanti, anche liquami altamente tossici.

Nonostante ciò, il locale è adibito a spogliatoio per i lavoratori, ma l’Asìa lo fa risultare agli atti come “deposito”. Idem per l'interrato della sede di Via Forìa.

Gli armadietti per il personale sono di una obsolescenza ultraventennale, rotti, deformi e arrugginiti: ben poca cosa a fronte di locali non sufficientemente aerati,  bui, in cui non filtra mai la luce solare, fatiscenti ed in dispregio a qualunque  elementare norma di legge di igiene, salubrità e sicurezza dei lavoratori.

Cosa fa in merito il responsabile della Legge 626/94 signor Giuseppe Artale ?

Ma non è tutto.

Gli auto compattatori, come documentato dai brogliacci dell’ufficio del rifornimento, per anni ed anni, hanno consumato un litro di gasolio al metro (sic !).

Come è possibile ? Semplice : il benzinaio “accreditato”, sempre quello, magari il parente del tizio o caio di turno nella dirigenza Asìa o nel sindacato ...  mette venti litri di gasolio nell’autocompattatore, ma ne vengono dichiarati, di comune illecito accordo tra autista e distributore…centoventi litri !

Gli altri litri finiscono in apposite taniche.

E’ notorio, di pubblico dominio – lo sanno anche i sassi –  che questa è la prassi illegale e fraudolenta di rifornimento carburante dell’Asìa di Napoli.

E’ risaputo che in Asìa esistono tre grandi autoparchi di cui uno si trova a Scampia in via Ugo Pratt, un altro si trova in Via Volpicelli a Ponticelli e l’altro è ubicato a Fuorigrotta.

Agli autisti della società di Igiene Urbana viene consegnata una “card” della compagnia Q8 con cui l’azienda municipalizzata napoletana è convenzionata e molti tra costoro ad ogni fine turno fanno rabbocco di carburante, con l’operazione fraudolenta appena descritta, presso un qualunque distributore Q8.

Abbiamo detto "un qualunque" distributore della compagnia Q8 perchè così dovrebbe essere in virtù della convenzione per il rifornimento carburante.

Nella reltà non è così: il distributore viene "indicato" dai vertici Asìa, magari quello compiacente di Frattamaggiore, a trenta chilometri dalla sede di Scampia... " amico " e "compaesano"... del direttore del personale Carlo Lupoli.

Purtroppo, in Asìa si è arrivati all'assurdo di imporre con precise disposizioni aziendali un distributore Q8 piuttosto che un altro e di sanzionare gravemente i lavoratori che a quella abnorme disposizione non si attengono.

Molti per esempio sono gli autisti di Scampia cui è stato contestato in sede aziendale il rabbocco di carburante presso la stazione di servizio Q8 sita in via Limitone di Arzano "senza alcuna autorizzazione"(!), ma anzi "sebbene gli autisti fossero stati espressamente avvisati di effettuare lo stesso presso l'impianto Q8 sito in Frattamaggiore come da precise disposizioni aziendali"(!).

A nulla vale controdedurre che anche l'impianto Q8 di via via Limitone di Arzano è tra quelli convenzionati con la società Asìa, e che preferirlo significa non ledere ma addirittura salvaguardare l'interesse economico della municipalizzata: infatti, le due distinte società Q8  distano rispettivamente , quella di via Limitone (dove autisti in buona fede effettuavano il rifornimento, in osservanza della convenzione Asìa-Q8) a 3 Km dalla sede di servizio di Scampia,  mentre quella di Frattamaggiore a circa 30 Km.

Se a questa elementare ed onesta osservazione si aggiunge anche che il distributore più vicino pratica un prezzo al ribasso rispetto a quello di Frattamaggiore, appare in tutta la sua palmare arbitrarietà l'imposizione del direttore Lupoli di far effettuare il rifornimento presso il più lontano e più costoso impianto Q8 di Frattamaggiore, solo perchè il gestore è amico e compaesano di Lupoli !

E tuttavia non sono mancate le sanzioni disciplinari e giorni di sospensione dal lavoro con consequenziale perdita della retribuzione per i lavoratori che sceglievano "la modalità virtuosa di rifornimento", in una realtà aziendale in cui manca persino una commissione disciplinare (!) grazie alla inerte connivenza del Sindacato.

Quanto al furto del carburante, il capo del personale, così solerte a sanzionare i dipendenti virtuosi, non ha mai sortito alcun effetto deterrente per quelli "devianti" : d'altronde come immaginare il contrario visto che i responsabili del furto sono quasi sempre "uomini di fiducia" di dirigenti Asìa, come l'amministratore delegato Daniele Fortini ed il già citato Carlo Lupoli ?

Questa prassi illecita perdura da anni ed anni, è sistematica e diffusa, eppure ancora la Guardia di Finanza di Napoli non ha assunto la più elementare iniziativa per farla cessare, tra cui in primis il sequestro di tutti i registri del carburante, relativi alle varie annualità,  prima che qualcuno li faccia sparire, proprio ora che la Procura nell'ambito delle indagini sulle assunzioni clientelari ha disposto perquisizioni di materiale vario presso la sede centrale di ASIA : su quei registri sono annotati i litri di gasolio consumati ed i chilometri percorsi giorno per giorno !

Dove sono custoditi ? Nei vari uffici in cui si depositano le bolle di trazione !

Sono tutti a conoscenza della truffa: dirigenti aziendali e sindacati dei lavoratori, ma perchè nessuno denuncia, ma si limita a gridare al dissesto  ?

Forse perchè la vicenda dei rifornimenti di carburante degli automezzi di Asìa potrebbe far saltare il coperchio di un pentolone di malaffare criminale ancora più vasto, al punto da diventare ingestibile per la camorra ?

Forse perchè il diktat è l’omertà e le minacce e le intimidazioni per i lavoratori, quelli onesti e spesso mobbizzati e vessati, sono all’ordine del giorno ?

Quando la Magistratura interverrà con una indagine a 360° ?

 

E, come valutare infine , questa notizia di cronaca?

Cosa c’è dietro questo omicidio di un dipendente dell’Asìa ?

corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/12-gennaio-2011/ponticelli-dipendente-asia-ucciso-coltellate-pianerottolo-casa-181239976028.shtml

E’ tempo di dire basta non solo alla gestione clientelari delle assunzioni, per cui pende l'inchiesta coordinata dal Procuratore Aggiunto Dott. Giovanni Melillo, ma anche allo spreco di danaro pubblico dei cittadini ;

è ora che il marciume ed il malaffare vengano a galla e chi si è arricchito illecitamente con il danaro di tutti paghi: sindacalisti, dirigenti Asìa e lavoratori imparentati con la camorra che da sempre l’hanno fatta da padroni.

E' tempo di legalità e trasparenza !

 

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