Asìa di Napoli: l'indagine sulle assunzioni clientelari e le dazioni di danaro da parte di funzionari, sindacalisti e politici di Asìa

23.02.2011 19:41

Era partita come indagine sugli assalti ai mezzi di raccolta della spazzatura danneggiati a colpi di spranga. Ma adesso nell’inchiesta sui contratti e i subappalti dell’Asia, l’azienda di smaltimento dei rifiuti del Comune di Napoli, si delinea uno scenario completamente diverso: quello che ipotizza il ricorso al lavoro interinale come “funzionale alla imposizione di assunzioni clientelari e a dazioni illecite”.

Su delega di cinque pm del pool coordinato dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo, gli agenti della Digos e i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria hanno perquisito la sede centrale di Asia e le sedi a Napoli e Venezia di Enerambiente, la società già affidataria di Asia di una parte del servizio di raccolta dei rifiuti nel capoluogo. Le perquisizioni hanno inoltre riguardato le abitazioni e gli uffici dei fratelli Dario e Corrado Cigliano, consigliere provinciale del Pdl il primo, dirigente di Enerambiente il secondo; dell’ex presidente di Asia, attualmente assessore al Personale della giunta Iervolino, Pasquale Losa; e dell’amministratore unico di Enerambiente, Stefano Gavioli. Tutti potranno replicare alle contestazioni e fornire la propria versione nei successivi passaggi del procedimento che si trova in una fase ancora iniziale, l’iniziativa della magistratura non va pertanto interpretata come un’automatica affermazione di responsabilità. Nel pomeriggio di ieri Losa, coinvolto in qualità di presidente di Asia perché potrebbe aver segnalato alcuni lavoratori, ha subito rassegnato le dimissioni dall’incarico di assessore, immediatamente respinte dalla giunta che gli ha espresso “piena fiducia”. Dopo i sei arresti per i sabotaggi ai camion del 12 gennaio, l’inchiesta (condotta dai pm Luigi Santulli, Giuseppe Noviello, Maria Sepe, Paolo Sirleo e Danilo De Simone) è andata avanti anche sulla scorta degli interrogatori del protagonista principale del primo filone, Salvatore Fiorito, presidente della cooperativa Davideco, sub affidataria di Enerambiente. L’ipotesi centrale al vaglio della Procura, che vuole far luce sulla complessiva gestione del servizio di raccolta dei rifiuti fra il 2005 e il 2010, ruota attorno alla scelta di subappaltare a cooperative di lavoro interinale come la San Marco e, in un secondo momento, NuoveFrontiere e poi Davideco, la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti che Asia aveva affidato in appalto a Enerambiente. Secondo gli inquirenti, questo sistema sarebbe stato sfruttato per imporre assunzioni di lavoratori interinali “su segnalazione – rileva la Procura – di politici, sindacalisti e funzionari di Asia”. Ma anche per far circolare somme di danaro. Su questo versante dell’indagine i pm procedono per il reato di concussione.

L’amministratore di Enerambiente Gavioli entra invece nell’altro filone sulle clausole contrattuali imposte ad Asia dopo l’improvvisa decisione di Enerambiente di non aderire alla stipula del nuovo contratto aggiudicato nel 2010.

I magistrati vogliono verificare un presunto carattere usurario delle clausole. 

(di Dario Del Porto da la Repubblica Napoli)

www.openjournalist.com/altro/segnalazioni/asia-di-napoli-una-denuncia-ed-un-appello-alla-magistratura-si-sequestrino-i-registri-di-rifornimento-carburante-di-asia/

Asìa di Napoli. Una denuncia ed un appello alla magistratura: si sequestrino i registri di rifornimento carburante di Asìa !

 

 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...