APICE (BN). Sequestrata vasta area utilizzata come discarica di rifiuti inerti e come cava di sabbia. Una persona arrestata e altre quattro denunciate per illeciti ambientali.

12.08.2011 08:41

Nell’ambito delle attività operative coordinate dal Reparto Operativo Aeronavale di Napoli, a salvaguardia della sicurezza economico-finanziaria anche sotto il profilo del contrasto degli illeciti in materia ambientale nella regione, i militari della Sezione Aerea di Napoli, hanno individuato, nel comune di Apice (BN), un’area dove si stava consumando un grave scempio ambientale.

Il letto del fiume Miscano, era stato preso d’assalto da soggetti senza scrupoli che, in spregio a ogni norma, asportavano sabbia fluviale, immessa sul mercato del materiale di costruzione edilizia, sversando nei siti di estrazione rifiuti inerti, altrimenti soggetti a smaltimento secondo rigorose procedure. 
  Significativo l’apporto dato dagli elicotteri della Sezione Aerea di Napoli - Capodichino nella fase iniziale delle indagini; infatti, mediante l’ indispensabile ausilio del mezzo aereo, utile ad individuare illeciti ambientali in zone poco accessibili o nascoste, è stato possibile scoprire le attività che illegalmente venivano condotte in una zona tutelata dal punto di vista paesaggistico e ambientale. 
  Le ricognizioni aeree evidenziavano una febbrile attività da parte dei responsabili che utilizzavano diversi mezzi di movimento terra per effettuare operazioni di estrazione di sabbia e contestualmente realizzare delle discariche abusive, con rifiuti per lo più inerti che venivano immediatamente nascosti nei fossati creati dall’attività estrattiva. 
  Appariva importante agire rapidamente per interrompere l’attività criminale, evitare ulteriori danni a un area ambientale delicata e soggetta a tutela naturalistico - paesaggistica nonché circondata di campi messi a coltura. 
 

All’attività di ricognizione e individuazione dell’attività criminale è seguita una fase di indagini approfondite e minuziosi sopralluoghi presso gli organi amministrativi competenti, per verificare che nella zona non ci fossero attività comunque autorizzate.

Circoscritto il quadro operativo, con la collaborazione del personale dell’A.R.P.A.C. e del Genio Civile - Dipartimento di Idraulica Fluviale della Regione e d’intesa con il locale Comando Provinciale della Guardia di Finanza, in data 10 Agosto, i finanzieri della sezione aerea, sono entrati nell’area individuata, per identificare i responsabili e, interrompere le attività illecite . 

  L’intervento ha posto fine a una serie di attività illegali di deturpamento e danneggiamento di beni paesaggistici, sanzionate dalle leggi in materia ambientale e porre le premesse a un recupero e ripristino dell’area.
  L’operazione si è conclusa con il sequestro dell’area per complessivi 20.000 m2, di inerti fluviali, stimati per la parte visibile in 35.000 m3 , di rifiuti inerti, stimati in 10.000 m3 , 1 pala meccanica, 1 escavatore, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria competente di n. 5 responsabili, ( V.A. di anni 79, V.F. di anni 56, Z.L. di anni 55, Z.S. di anni 42 e P.M. di anni 49 ) a tutti di Apice, di cui uno, ( P.M.) peraltro titolare dell’impresa di escavazione e già gravato da precedenti per reati della specie, è stato tratto in arresto. 
  Durante le operazioni sono stati acquisiti elementi documentali che saranno oggetto di approfondita analisi da parte del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento, per l’individuazione dei connessi illeciti di natura fiscale.

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