Anche a San Giorgio del Sannio si firma per difendere l’acqua pubblica. I motivi per aderire alla campagna.

15.08.2010 09:03

COMUNICATO STAMPA del 7 maggio 2010

Il Comitato Sangiorgese “Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia” rende noto che domenica 09 maggio sul Viale Spinelli, dalle ore 11 alle ore 21,sarà organizzato un banchetto per la raccolta *firme per la campagna referendaria nazionale a favore della ripubblicizzazione dell’acqua. *

L’iniziativa è promossa dal Comitato stesso con le sinergie ed il sostegno morale dei “Grillini Sanniti” presieduti da Francesca Maio e dal Forum Nazionale Movimento per l’Acqua.

Ad allietare l’evento ci sarà dal vivo anche il *gruppo di musica popolare Tirituppete*, con la esibizione straordinaria dell’artista Fiore Ranauro.

*Perchè firmare .* Come si sa, la privatizzazione dell’acqua è la più grande speculazione di tutti i tempi.

Con essa si vuole svendere una risorsa vitale che permetterà alle multinazionali di speculare e di fare profitti incalcolabili sulle spalle di noi cittadini che vedremo mercificato addirittura il nostro corpo , costituito per il 70% di acqua, e la nostra stessa vita.

La campagna referendaria in corso punta proprio all’abrogazione di alcuni articoli del c.d. “decreto Ronchi”, approvato a novembre 2009 dal governo Berlusconi e delle norme, approvate da altri governi in passato, che andavano nella stessa direzione, *quella cioè di considerare l’acqua una merce e di finalizzare la sua gestione alla logica di produrre profitti.*

In pratica con questa legge vergognosa che intendiamo abrogare le amministrazioni pubbliche vengono obbligate a cedere ai privati la gestione degli acquedotti e ciò che uscirà dai nostri rubinetti non sarà più, come si dice, “l’acqua del sindaco” ma l’acqua del mercato, sulla cui tariffa decideranno industriali, multinazionali e gruppi finanziari.

Inoltre, rammentiamo che l’abroganda normativa, nonostante l’importanza dei cambiamenti che ha imposto su un bene vitale come l’acqua, non ha avuto un’approfondita discussione democratica in Parlamento, in quanto è stata blindata dal voto di fiducia. *Un caso questo che conferma come il potere legislativo stia passando dalla sua sede naturale all’esecutivo, ed un esempio di come si possono interpretare in malafede i dettami dell’Unione Europea *che in verità non ha mai imposto limiti alle partecipazioni pubbliche, ma anzi, si è sempre espressa per l’indifferenza degli assetti proprietari, considerando un vantaggio per gli enti locali la possibilità di scegliere tra una molteplicità di modelli.

In sintesi e per completezza d’informazione, *questi i tre quesiti referendari per cui si raccolgono le firme domenica : 1) Fermare la privatizzazione dell’acqua, 2) Aprire la strada della ripubblicizzazione, 3) Eliminare i profitti dal bene comune acqua.*

Pertanto, tutti i cittadini di San Giorgio del Sannio e dei paesi limitrofi sono invitati a ritrovarsi domenica 9 maggio sul Viale Spinelli, uniti dalla comune esigenza di *sancire, con la propria firma, l’acqua un diritto universale ed inalienabile di ogni essere vivente, un bene comune, un patrimonio dell’umanità da difendere da ogni speculazione, *rendendosi con ciò protagonisti di un momento di grande partecipazione e di esercizio di democrazia diretta.

La Coordinatrice del Comitato -  Rosanna Carpentieri 

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