Affari, rifiuti e inceneritori all’ombra di Vendola

20.09.2010 12:47

Affari, rifiuti e inceneritori all’ombra di Vendola

Affari, rifiuti e inceneritori all’ombra di Vendola

di Gianni Lannes

Idee pulite e specchiata moralità? Potere che sfodera l’intramontabile grembiulino e si accovaccia nell’ombra in attesa dell’occasione propizia. Vedono verde, sposano l’arancione e fanno affari in nero. Reti invisibili, fili nascosti, ma basta grattare la superficie e schizza ovunque la melma industriale. Schizofrenia politica o affarismo a tutto spiano?

Che c’azzecca un capogruppo regionale dell’Italia dei Valori in Puglia, con inceneritori di rifiuti, scorie pericolose e quant’altro? L’oggetto sociale non infonde dubbi: «La costruzione, la ristrutturazione, la manutenzione e la gestione di impianti di preselezione, di trattamento e di riciclaggio di rifiuti solidi urbani, speciali, tossici e nocivi, di piattaforme di stoccaggio e pretrattamento di inceneritori e termodistruttori di rifiuti».

Due società a responsabilità limitata costituite a Foggia nell’anno 2009, sono accomunate da un unico destino commerciale. Le visure camerali rivelano questi nomi: ENER.CO. Srl ed SM SERVIZI.

Chi è al contempo patron e amministratore unico? Risposta banale: Orazio Schiavone da Montaguto in provincia di Avellino. Le cronache politiche segnalano l’attuale consigliere regionale del partito dipietrista già transfuga dall’Udeur. Il biglietto da visita recita: “Dott. Orazio Schiavone, medico chirurgo dentista con studio in viale XXIV maggio numero 1”.

Le due srl indicano il medesimo indirizzo nel capoluogo dauno, accanto ad una sede periferica della banca d’Italia. A questo odontoiatra  Di Pietro ha elargito nel 2007 una consulenza al ministero delle Infrastrutture; forse per realizzare ponti. Un dato è certo il medico irpino – ex assessore ai lavori pubblici del comune di Foggia (che vanta attualmente un buco di bilancio pari a 310 milioni di euro, certificato dalla Corte dei Conti) – si è prodigato per un casello autostradale all’Incoronata.

In loco, singolare coincidenza, il governatore Vendola ha recentemente autorizzato la Fiat a costruire un inceneritore e una centrale turbogas; ad un tiro di schioppo la stessa giunta Vendola ha concesso ad Emma Marcegaglia (attuale presidente di Confindustria) la possibilità di realizzare con denaro pubblico un inceneritore di rifiuti. E sempre in loco la Caviro di Faenza installerà un altro impianto di distruzione di rifiuti. Tanto per la cronaca.

Il ras dell’Idv in Capitanata è cugino  di Aniello Di Nardo (ex sottosegretario trombato alle elezioni del 2006 premiato comunque da Tonino con una poltroncina su misura). Il medico Schiavone Orazio – un ecologista puro che gira in città col suv e ha fatto campagna elettorale con una bentley – coltiva un sito web e annota:

Dall’eolico selvaggio ora stiamo passando al fotovoltaico selvaggio – sottolinea l’esponente Idv – dalle distese lussureggianti di frumento ed uliveto stiamo passando alla grigia ‘lunarizzazione’ della Puglia, subendo una inammissibile colonizzazione da parte di gruppi imprenditoriali che non determinano alcuna sensibile ricaduta economica ed occupazionale sul nostro territorio, soffocando anzi quelle decine e decine di piccole e medie imprese agricole che da sempre hanno costituito la spina dorsale della nostra ricchezza, intrisa di tradizioni sociali e culturali.

Sono fermamente contrario alla colonizzazione della nostra regione

evidenzia Schiavone confermando l’indirizzo suggerito dall’assessore all’ambiente Lorenzo Nicastro (Idv) di:

favorire l’installazione di piccoli impianti fotovoltaici calibrati al fabbisogno energetico reale e che ci consentano di preservare l’agricoltura pugliese dall’estinzione a cui è destinata tra parchi eolici e fotovoltaici.

Concetti teoricamente condivisibili se non fosse che a propinarli all’ignara collettività è Schiavone Orazio, consigliere regionale, capogruppo Idv, medico nonchè padrone di ENER.CO ed SM SERVIZI.

Può un dentista occuparsi attivamente di affari immobiliari ed altro ancora? Nei fascicoli storici delle due società di capitale in questione si legge, tra l’altro che l’attività fondamentale si regge su: «La realizzazione e la gestione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili; la vendita, nei termini e nei modi previsti dalla normativa vigente e futura di energia prodotta dagli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (leggasi: inceneritori, ndr) … L’attività edilizia in genere e quindi l’acquisto, la vendita e la permuta di terreni… La esecuzione per conto proprio o di terzi di lavori di restauro di edifici monumentali, nonché di scavi archeologici …  La costruzione, la ristrutturazione, la movimentazione e la gestione di impianti di depurazione degli scarichi e delle acque reflue industriali e civili … La esecuzione di lavori nel settore marittimo quindi la costruzione di navi …». Eccetera, eccetera, eccetera. Negli statuti registrati dai notai Amendolare (Gioia del Colle) e Augelli (Foggia) è scritto: «la società si riserva di beneficiare, per lo svolgimento delle proprie attività, di tutte le provvidenze finanziarie, agevolative, contributive e fiscali all’uopo previste da Leggi Regionali, Statali, Comunitarie ed Internazionali, vigenti e future».

Questi “eroi” dell’aria pura difendono a parole l’equilibrio naturale, ma in concreto fanno quadrare esclusivamente l’equilibrio di bilancio (personale). 

Per favore non scoppiate in risate. Scrive Schiavone Orazio:

L’Italia dei Valori è, indubbiamente, il partito della legalità e della moralità, ma anche della responsabilità.

Se lo attesta lui provate a infilare una mano sul fuoco. Domande finali all’onorevole Di Pietro e a Vendola “nel paese delle meraviglie”.

Orazio Schiavone è per caso affiliato a qualche loggia massonica occulta? Chi ha deciso di trasformare la Capitanata in un tombino industriale senza prima informare i 700 mila autoctoni?

 

 

Il senatore Caforio dell’Idv scrive a Schiavone

Caro Orazio,

a seguito della tua telefonata di mercoledì 8 settembre u.s., ho avuto modo di riflettere e quindi, mi corre l’ obbligo di ringraziarti per la sollecitudine con cui hai voluto darmi chiarimenti sulle cosiddette società che ti riguardano e che a tuo dire sono state cedute o cancellate. Ovviamente tu saprai che le banche dati delle Camere di Commercio sono contattabili da chiunque abbia l’abbonamento per accedervi. È chiaro che sono notizie di pubblico dominio e quindi posso affermare che allo stato attuale la situazione è la seguente: La SM servizi srl risulta iscritta al Registro delle Imprese di Foggia in data 16/09/ 2009 con capitale sociale di 12 mila euro, di cui 8 mila euro versati da Schiavone Orazio. La ENER.CO. srl risulta iscritta al Registro delle Imprese di Foggia in data 22/11/ 2007 con capitale sociale di 10 mila euro, di cui 2.900 euro versati a titolo di quota nominale da Schiavone Orazio. Entrambe le società hanno come amministratore unico lo stesso Schiavone Orazio fino a revoca., Quindi in quanto parlamentare Idv attento a quei valori che andiamo propagandando in tutti i modi,ho sentito il dovere di interessarmi alla questione non per avere delle notizie già in mio possesso, né tanto meno mi interessa sapere della tua attività primaria di odontoiatra, ma per capire le ragioni per cui un capogruppo consigliare dell’IDV Puglia, possa avere interessi imprenditoriali in un settore delicato come le fonti energetiche rinnovabili,le cui competenze sono peraltro strettamente regionali., Da sempre ci opponiamo a conflitti d’interesse a tutti i livelli, e allora come definire questo se non conflitto d’interessi? Poi circa qualche insinuazione che ti è sfuggita in merito alle aziende Caforio, colgo l’occasione per ribadire che come già ti ho anticipato, le suddette aziende non partecipano ad alcuna gara di appalto, non sono soggette a forniture pilotate, ma operano grazie al consenso dei propri utenti guadagnato in 40 anni di onesta attività che è stata all’insegna della professionalità, competenza, correttezza e soprattutto qualità.Il comparto assistenziale in cui operano (assistenza protesica) è perfettamente sovrapponibile al regime dell’assistenza farmaceutica, ove vige il regime della libera scelta.Ti prego dunque di evitare riferimenti a presunte amicizie con sottosegretari o altro, perché già altri hanno intrapreso questa strada (quotidiani Libero e Senzacolonne e il senatore Tedesco) contro i quali  è aperto un contenzioso per risarcimento danni., Pertanto ti chiedo di astenerti in qualsiasi occasione di trattare argomenti relativi alle aziende Caforio, se non  in possesso di prove certe su malefatte delle stesse., Grazie per l’occasione che mi hai dato., Cordiali saluti, Giuseppe Caforio 

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