10 gennaio 2013, prima udienza del processo a carico dell'ex sindaco Nardone a seguito del maxi incendio del capannone Barletta

07.12.2012 06:19

 

Subito dopo le festività natalizie, IL 10 GENNAIO 2013, ci sarà la prima udienza del processo a carico dell'ex sindaco di San Giorgio, GIORGIO NARDONE e il MERCANTE BARLETTA, grazie alle indagini della Digos a seguito del maxi incendio del capannone di Via Cesine.
Una situazione di inaudita illegalità che la locale caserma dei CARABINIERI guidata dal luogotenente D'Alì non ha mai perseguito !!!
In effetti, il sindaco NARDONE Giorgio già da tempo doveva ordinare la chiusura dell'attività della New Distribution s.r.l. di Antonio Barletta in contrada Cesine (anzi, il Comune non poteva autorizzarne proprio l'insediamento !) per l'assoluta mancanza di requisiti minimi di sicurezza e di dispositivi anti incendio, ma non l'ha fatto per favorire patrimonialmente e ingiustamente l'imprenditore.
In cambio di cosa ? Verosimilmente, un sistema di potere tangentizio basato sul do ut des, in cui la complicità e le coperture venivano profumatamente remunerate e pagate ! 
Certo, non possono passare sotto silenzio i costi sociali e i concomitanti sacrifici dei diritti altrui (cittadini onesti di serie b) che questo sistema mostruoso ha comportato per anni e anni;
non può passare sotto silenzio la portata criminale delle omissioni, dei falsi ideologici, del pactum sceleris di chi dovrebbe assicurare la legalità, tutelare la pubblica incolumità ed invece si è fatto garante di soprusi e illegalità !
Non può finire nel dimenticatoio il fatto che ad appena tre metri dalla baraccopoli abusiva e non a norma di Barletta abitasse la famiglia Carpentieri, salva per miracolo e pesantemente danneggiata sotto vari profili (compresa la salute) dall'incendio del 23 maggio 2009 e dalle ulteriori condotte illecite del sindaco che sono seguite con vergognosa continuità sistematica nella gestione della vicenda incendio ed emergenza diossine! 
 
Ricordate l'INTERCETTAZIONE ? 
 

 

Vale la pena rileggere le gravi dichiarazioni dell'ex sindaco Giorgio Nardone, appena sgamato dalla intercettazione:

"RIFAREI TUTTO !"

Le risultanze delle accurate indagini della Digos ci consentono di dire che non si trattò di "favore eccezionale" per una situazione eccezionale di difficoltà dell'Imprenditore, ma che la logica clientelare e corruttiva era la regola, la prassi, il sistema !

 
PARTECIPIAMO NUMEROSI A QUESTO PROCESSO ! ANCHE QUESTO E' RINASCITA !
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