A San Giorgio si aspetta il morto per risolvere il problema del randagismo ? Denunciamo il Comune per maltrattamenti !

10.06.2011 18:26

A San Giorgio del Sannio il problema del randagismo è annoso. Ce ne siamo occupati come comitato civico circa un anno fa (gennaio 2010) denunciando le vistose inadempienze del Sindaco p.t. Giorgio Nardone anche sul tema ingravescente dei cani randagi, dopo le violazioni di legge dell'intero codice dell'Ambiente, gli smaccati favoritismi pro Barletta nell'intera gestione della vicenda incendio culminata con una vergognosa intercettazione, punta di iceberg di un sistema e di un modus agendi non consono ad un pubblico ufficiale, e dopo l'ignavia istituzionale nella tutela del diritto alla salute delle persone (non cose, o merci !) direttamente coinvolte nell'incendio del capannone Barletta del 23 maggio 2009 nonchè del diritto collettivo alla salvaguardia ambientale.

Allora segnalammo come nel 2004 ebbe inizio un progetto pilota per l'eradicazione del randagismo nei comuni sanni i cui costi dovevano essere coperti per gran parte dal Deutscher Tierschurtzbun E.V. in Germania e come, allora, il sindaco Nardone si arrogò la paternità dell'iniziativa, quale presidente p.t. dell'Unione Comuni Sanniti. E denunciammo pure come ai fasti e alle propagande non hanno fatto mai da contrappeso iniziative efficaci o segni di attività in un settore che compete ex lege al Sindaco, alla Giunta comunale, primo fra tutti all'allora assessore Ranauro detentore di delega specifica, ma anzi alzammo il dito contro le continue tattiche inscenate dal sindaco per sottrarsi alle peregrinazioni dell'ecologista signor Pasquale Casciello per avere una mera udienza, formale nella sostanza e civile nei contenuti, con il sindaco ! Non una sola risposta ufficiale al signor Casciello, il nulla più totale, a parte un'indecorosa esternazione da "fruttivendolo", certo non da sindaco e peraltro illegale e non fattibile: " Và, vatti a prendere (?) un pò di terra a Monterone (?). Non ti posso mettere niente per iscritto !".

Eh già, come avrebbe potuto mettere per iscritto questa indecente ed inqualificabile proposta?

Ebbene, lo scorso martedì sera una ragazzina di 12 anni, mentre percorreva il centralissimo Viale Spinelli, è stata morsa alla gamba sinistra da un cane randagio, riportando lesioni. guaribili in cinque giorni. La madre ha sporto denuncia ai Carabinieri di San Giorgio del Sannio ed è innegabile, a nostro parere, che  il Comune sia pienamente responsabile dell'accaduto a causa  del mancato rispetto della legge n.281/1991 («legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo») e delle conseguenti leggi regionali

in materia (nel caso in esame la legge regionale della Campania n. 36/1993), il che significa che il Comune ha l'obbligo di vigilare

costantemente sulla presenza di cani randagi sul proprio territorio, assumendo tutti gli opportuni provvedimenti per evitare che gli

animali arrechino danno alle persone (tale obbligo, sempre secondo la legge, diventa ancora più stringente se all'ente locale sono

pervenute nel tempo specifiche segnalazioni da parte dei cittadini e non si sono mai adottati i consequenziali e dovuti provvedimenti).

Come coordinatrice del Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia ed in rappresentanza unanime dello stesso, chiedo pertanto, assieme alla delegazione di Rete Rose Rosse Campania e dell'Accademia Kronos un incontro urgente con la nuova Amministrazione Comunale guidata dal neo sindaco dott.Claudio Ricci.

Ma vogliamo davvero che a San Giorgio del Sannio ci scappi il morto prima di risolvere il problema del randagismo ?

Nel corso dell'incontro ribadiremo che NOI NON VOGLIAMO LA SOPPRESSIONE DEI CANI E DENUNCEREMO CHIUNQUE SE NE


FACCIA ARTEFICE; vogliamo piuttosto un rifugio comunale all'avanguardia che addestri cani per anziani, sordi, muti, ciechi e li dia


in affido.

Le vere responsabilità – difatti – appartengono all'ignavia dell'amministrazione comunale che permette ai cani di vivere allo stato

quasi selvaggio o inselvatichito, patendo la fame, la sete e condizioni igieniche deprecabili e pericolose per loro stessi e per le

persone .

In una simile situazione di maltrattamento, di abbandono,"sevizie e torture" l’animale è il meno colpevole, e certamente è inamissibile che egli debba poi pagare, a tragedia avvenuta, con la vita gli errori di chi avrebbe dovuto occuparsi di lui. 
 
E’ inaccettabile, in altre parole, che un cane muoia o sia soppresso solo perché aveva fame ed era inselvatichito.
 
Perché in verità non esistono animali pericolosi, ma animali maltrattati, maltenuti o selvaggi. E tra i maltrattamenti i peggiori sono la fame e la sete...
E' tanto pacifico quanto ovvio che il Comune ed il Sindaco sono diretti responsabili di questi maltrattamenti agli animali di strada e di inattuazione delle leggi sulla gestione degli animali randagi, la loro custodia, tutela, vaccinazione e sterilizzazione,etc.
 
La litania - poco credibile, a fronte dell'ostentazione in campagna elettorale di un attivo di 800.000 euro e di tanto sperpero di danaro pubblico per inutili notti bianche e monumenti autocelebrativi di pessimo gusto - degli scarsi fondi pubblici che lo Stato eroga per le politiche animalistiche non può e deve essere uno scudo tanto largo da giustificare inadempienze così gravi.
 
E’ necessario che l'amministrazione locale si assuma le proprie responsabilità e, in caso contrario, accetti ancora una volta il verdetto di incapacità politica e amministrativa che sottostà a simili emergenze.
Che questa volta - si badi - non ci basterà, in quanto a fronte di una ulteriore inadempienza,
proporremo  una denuncia collettiva contro il Sindaco, il Comune e l'ASL per maltrattamento di animali di cui al codice penale ed al comma 7 art. 2 legge regionale n.36 nonchè per violazione in toto dell'Ordinanza contingibile ed urgente del 16 luglio 2009 del Ministro Lavoro, Salute e Politiche Sociali.
Per non parlare della normativa comunitaria in materia.

 

La Coordinatrice  

Rosanna Carpentieri

www.bcrmagazine.it/index.php/news/cittadini/1816-cani-randagi-a-san-giorgio-del-sannio-il-comune-intervenga.html

www.ntr24.tv/it/news/15284

www.elletiweb.it/attualita/sociale/95-sociale/7904-rosanna-carpentieri-sul-problema-del-randagismo-a-san-giorgio-del-sannio

S.GIORGIO DEL S. - ANNO ZERO PER LA LOTTA AL RANDAGISMO - di Rosanna Carpentieri

www.informazione.campania.it/portale/modules.php?name=News&file=article&sid=72758

www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato.php?Id=32138

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