Le vergogne e le illegalità di San Giorgio del Sannio

(dossier in fieri e in costante aggiornamento)

 

Discarica a cielo aperto di rifiuti sospetti(amianto?) dell'Iper Barletta , abbandonati sulla strada di accesso all'area fiera destinata dal Comune ad area di stoccaggio dei rifiuti

 

Discarica a cielo aperto di rifiuti sospetti(amianto?) dell'Iper Barletta , abbandonati sulla strada di accesso all'area fiera destinata dal Comune ad area di stoccaggio dei rifiuti

Rifiuti organici in decomposizione e putrescenza, tenuti sul sito incendiato del Capannone Barletta in contrada Cesine di San Giorgio (per la precisione nella pedestre area PIP), dal 23 maggio 2009 sino a fine anno 2009.
Malgrado costituissero una nauseabonda discarica a cielo aperto, pericolosa per la salute umana, sono occorse proteste e diffide per farli rimuovere, nell'ignavia di Comune ed A.s.l.
Ma intanto la gente che ha convissuto per mesi a pochi centimetri da queste amenità sangiorgesi ha cominciato ad ammalarsi!

Comunicazione risibile dell'Assessore all'Ambiente Saccavino ("il signore della monnezza e delle lamette da barba":così nella vulgata comune a San Giorgio del Sannio) e del Sindaco Nardone i quali continuano a sostenere che le discariche abusive ed il ritrovamento persino di amianto, siano un fenomeno riguardante le zone o le contrade rurali.
Il 17 ottobre 2009 (si noti la data: era ancora in piena putrescenza sotto il sole estivo la discarica di Barletta) Saccavino su Gazzetta di Benevento esternava:" Abbiamo dato precise direttive alla polizia locale affinchè si intensifichi l'azione di prevenzione e repressione verso quanti abbandonano specie nelle contrade rurali , indisturbati, rifiuti di ogni genere e soprattutto materiale ingombrante.

Il dato allarmante è che tra tali rifiuti vi potrebbero esserne di estremamente nocivi."
Sembra la descrizione delle discariche a cielo aperto di Barletta documentate con queste foto:quella dell'ex capannone in Via Cesine e quella nella traversa di via Manzoni.
Possibile che Sindaco e Saccavino vadano a perlustrare di notte fantomatiche discariche di Monterone,San Giovanni, Frustelle e Cesine "ove è ubicata una zona boschiva demaniale", ma non si accorgano del disastro ambientale a Cesine e della discarica abusiva e indisturbata in pieno centro del Paese e sotto gli occhi di tutti del compagno di merende Mercante Barletta?
E cosa ha fatto dal 23 maggio 2009 sino a dicembre 2009 "il signore della monnezza e delle lamette" Saccavino in merito alla discarica di Barletta a Cesine, creatasi dopo l'incendio?

 

Minidiscarica sul centralissimo Viale Spinelli, davanti al Cilindro Nero.
Condanniamo l'evidente inciviltà dei "vandali" ma Saccavino e la Polizia Locale dove sono? Anche in questo caso vedono fantasmi e non evidenze inoppugnabili ?

Predisposizione di scoli fognari in pubblica via all'altezza della pensilina di Barletta a Cesine.

Conseguenze sulla pedonalità e l'igiene della strada comunale Cesine.

Porzione di pensilina abusiva di Barletta, edificata dalla stessa New Distribution s.r.l. di Antonio Barletta, nel mancato rispetto della fascia di rispetto stradale (20 metri)prevista dal pro tempore vigente certificato di destinazione urbanistica.

Si noti lo scolo proveniente dalle tubazioni fognarie.

Secondo canale di scolo di rifiuti fognari provenienti dalla proprietà Barletta in via Cesine, in mancanza di autorizzazione, anzi in palese violazione dell'art.124 comma 1, dell'art.192 commi 1 e 2 del Decreto Legislativo n.155/2006, irregolarità punibili con le sanzioni amministrative e penali previste dagli art. 133, 137 e 255 del già citato Decreto e con quelle previste dall'art. 635 (danneggiamento ed inservibilità della strada per i pedoni) e dall'art. 674 (getto pericoloso di cose, ovvero rifiuti).
L'assessore Saccavino, il Sindaco Giorgio Nardone, la Polizia Locale, il Luogotenente D'Alì della locale Stazione Carabinieri perchè assicurano l'impunità a Barletta ?
A quale altro incivile, ma non facoltoso cittadino si consentirebbe tanto ?

Pensilina abusiva di Barletta, edificata dalla stessa New Dtribution s.r.l. di Antonio Barletta, nel mancato rispetto della fascia di rispetto stradale (20 metri)prevista dal pro tempore vigente certificato di destinazione urbanistica e delle più elementari norme di igiene in quanto dalla stessa defluiscono scoli fognari su pubblica via.
Quando sarà demolita e sia gli artefici sia gli "autorizzatori" dell'UTC saranno sanzionati ?

 

Ecco la Discarica Barletta. Ecco i rifiuti termovalorizzati dall'incendio del 23 maggio 2009, insistenti sul sito sino a dicembre 2009.
L'assessore Saccavino ed il Sindaco cosa hanno fatto in tutto questo tempo?

Rifiuti.
E' necessario un lavoro di rinnovamento del glossario.
Una pessima scuola di educazione civica ha introdotto un concetto svalutativo della materia indicandola come "rifiuto" nel momento stesso in cui il possessore della medesima intendesse "disfarsene"...(sic!)
A San Giorgio del Sannio con l'incendio del 23 maggio 2009 si è avuta la prima "termovalorizzazione", rectius termodistruzione sperimentale di ciò che all'improvviso sembra essere diventato "rifiuto".

Ex capannone Barletta- discarica a cielo aperto, dal 23 maggio sino a tutto dicembre 2009, senza che l'Arpac a seguito dell'incendio esperisse alcun monitoraggio nè sulle matrici ambientali, nè su quelle biologiche, come più volte richiesto al Sindaco Nardone, quale massima autorità sanitaria locale.

Pensilina (?) Immobiliare Sannita. Mai Clemente fu più clemente...

PENSILINA (?) . Mai Clemente fu più ...clemente !

Proprietà Immobiliare Sannita s.r.l. di Antonio Barletta, in località Cesine, su "lotto p.i.p." privo urbanisticamente di viabilità.

A sinistra la "PENSILINA".
Pensilina??? Pensilina ! Sic! 
Un capannone edificato ex novo viene fatto passare in atti pubblici per pensilina con la complicità del proprietario e dell'Ufficio Tecnico di San Giorgio del Sannio che non controlla.
L'abuso eclatante è stato denunciato all'Ing.Fonzo dirigente dell'Ufficio Tecnico Comunale: "Tutti ci provano" la sua unica risposta.
Noi non ci stiamo.
Della serie: LE DEMOLIZIONI INCOMPIUTE DEI MANUFATTI ABUSIVI di Barletta.
Con la ovvia complicità del Comune si fa finta di iniziare lo smantellamento dei manufatti abusivi, salvo completarli a tempo indeterminato.
Questa sceneggiata è stata intrapresa a fine anno 2009, dopo i controlli della Digos per l'incendio il 23 maggio 2009 di altro capannone abusivo del mercante Barletta (potentato economico e fuorilegge nel settore della grande distribuzione di generi alimentari), a seguito di sopralluogo,  misurazioni e summit del dirigente Arch.Fusco dell'U.T.C. con i proprietari (Barletta family), cui di sicuro venivano impartiti i consigli e gli escamotages del caso per "aggirare ed eludere la legge" ed impedire il sequestro e la demolizione per ordine della Magistratura.Difatti, l'abuso edilizio è stato denunciato alla Procura ma il responsabile apicale dell'Ufficio Tecnico ha adottato una ordinanza di demolizione di tre pannelli perimetrali della struttura senza peraltro verificare tramite le ispezioni dei Vigili Urbani o dei Carabinieri l'ottemperanza alla ordinanza.La Magistratura intanto verifichi la legittimità della ordinanza stessa in sanatoria anomala dell'abuso...
Acque minerali al sole stoccate dal mercante Antonio Barletta, titolare dell'Iper Universo, nel capannone nascosto di via Cesine.
Gli Ispettori dell'A.S.L. di San Giorgio del Sannio, i N.A.S. ed il Luogotenente D'Alì cosa fanno? Attendono alle loro competenze istituzionali a tutela della salute pubblica o fanno orecchio da "mercante"?
Discarica-Barletta nel Quarto Mondo di San Giorgio del Sannio: deposito nascosto di località Cesine del titolare dell'Iper Universo.Bancali,acque minerali al sole, topi, rifiuti.
(foto  scattata su piattaforma aerea).
Peripezie nel Quarto Mondo del Mercante Negriero Barletta (Località Cesine) in barba alla L.626. Sotto i tendoni da circo, visivamente inquinanti per i residenti dirimpettai, derrate alimentari : olii d'oliva e di semi, omogeneizzati ed alimenti per bambini.
Ripetiamo la domanda: gli Ispettori dell'A.S.L. di San Giorgio del Sannio, i N.A.S. ed il Luogotenente D'Alì della locale Stazione Carabinieri cosa fanno? 
Attendono alle loro competenze istituzionali a tutela della salute pubblica e della sicurezza sui  luoghi di lavoro o fanno orecchio da "mercante"?
 

 

L'Ecomostro Barletta (alias Immobiliare Sannita s.r.l.) di Via Manzoni

 

Alla cortese attenzione della Procura della Repubblica di Benevento.
Oggetto: esposto-denuncia realizzazione palazzo di proprieta’ della ditta Immobiliare Sannita- fratelli Barletta-viale Manzoni – San Giorgio del Sannio
I sottoscritti Giovino Carpenella e Quirino Mauta in qualità di consiglieri di opposizione  di codesto comune, nell’esercizio del proprio diritto di controllo e di sindacato ispettivo attribuito per legge denunciano il mancato rispetto delle norme di legge in sede di concessione dei permessi di costruire relativi al fabbricato in oggetto per le premesse ed i motivi di seguito riportati:
premesse
1. con permesso di costruire n.13 del 14.05.2007 il comune di san giorgio del sannio autorizzava la ditta immobiliare sannita s.r.l. alla realizzazione di un fabbricato urbano ad uso residenziale, commerciale e uffici alla via manzoni su terreno identificato dal competente ufficio del territorio al foglio 22 part. 340.
2. lo strumento urbanistico in vigore all’atto della concessione del permesso di costruire n.13 del 14.05.2007 era la variante al prg(approvata con delibera di c.c. n. 51 del 29.11.1993 integrata con delibere di c.c. n.15 del 17.02.1996 , n. 39 del 25.06.1996 e n. 55 del 15.07.1997 , approvata dall’amministrazione provinciale di benevento con delibere di consiglio n.127 del 19.12.1996 e n. 93 del 07.10.1997 e dotata del visto di conformità regionale giusto decreto della giunta regionale della campania n. 358 del 22.01.1998) con la quale il comune di san giorgio del sannio aveva individuato l’area su cui si sta realizzando il fabbricato come zona e) servizi area fiera di mq 30.500 con le seguenti previsioni urbanistiche:
a. la realizzazione di attrezzature di interesse collettivo e di carattere pubblico privato come sedi bancarie, uffici di varia natura e dimensione, attività ricettive, attività socio culturali
b. che l’utilizzazione da parte di privati delle aree rientranti nella zona e) sopra citata è subordinata, previo stralcio delle volumetrie di progetto da quelle esistenti nelle suddette aree, all’approvazione di un piano progetto.
c. che il 30% delle volumetrie può essere destinato a residenze
d. che, nelle nuove realizzazioni, almeno il 30% delle volumetrie deve essere riservato ad attività di carattere squisitamente pubblico o di iniziativa pubblica vincolando le medesime, qualora realizzate da privati, in sede di convenzione
e. che, nella zona e) servizi area fiera mq 30.500, valgono i seguenti indici e parametri:
it: 1,6 mc/mq
if: 2,5 mc/mq
ic: 1/8
h max : 13,50
f. che, all’interno di dette zone, vanno sempre e comunque reperite le aree standards (verde attrezzato e parcheggi) così come disposto dalle norme vigenti;
3. successivamente il comune di san giorgio del sannio con delibera di consiglio comunale n. 11 del 31.05.2007 adottava il nuovo puc, approvato poi con delibera di giunta provinciale n. 28 del 25.01.2008;
4. il nuovo puc individua l’area su cui si sta realizzando il fabbricato come “zona b2” ( zona residenziale di completamento) con le seguenti prescrizioni:
indice di edificabilità fondiaria: 2.2 mc/mq
h max: altezza dell’edificio contermine più alto (12.80 m)
5. in virtù del nuovo strumento urbanistico la ditta immobiliare sannita s.r.l. in data 14.05.2008 presentava richiesta di permesso di costruire in variante ed ampliamento per il fabbricato in corso di costruzione assentito con permesso di costruire n.13 del 14.05.2007;
6. la variante e l’ampliamento del fabbricato venivano autorizzati con permesso di costruire n.41 del 30.06.2008 con le seguenti limitazioni (vedi pag. 4 della relazione tecnico-illustrativa allegata al progetto)
volume fuori terra : 16.821,53 mc/mq
h max fuori terra: altezza dell’edificio contermine più alto (12.80 m)
irregolarità contestate
il permesso di costruire in variante risulta difforme dalle prescrizioni del puc per le motivazioni di seguito elencate:
1. altezza massima dell’edificio palesemente maggiore rispetto alle limitazione previste dal puc:
infatti come è noto l’altezza massima di un edificio si misura sulla facciata più alta a partire dalla quota di terreno naturale(o da quella del terreno sistemato se più bassa) sino all’estradosso del solaio di copertura del vano abitabile più alto; nel caso delle mansarde si considera l’altezza media della struttura di copertura, misurata all’estradosso.
nel nostro caso, come è possibile verificare dai grafici di sezione allegati al progetto di variante l’altezza massima, misurabile su via pip, raggiunge almeno  18.25 metri!!!
pur volendo misurare l’altezza sulla facciata più bassa(cioè quella che si affaccia su via manzoni) si raggiunge comunque l’altezza di almeno 15.15 metri!!!
2. volume del fabbricato palesemente eccedente le previsioni del puc.
nel calcolo del volume non sono state considerate varie unità immobiliari come le scale interne, gli androni di accesso, i sottotetti o mansarde ( la cui destinazione d’uso non viene chiarita e per la quale i progettisti non hanno presentato alcun elaborato grafico), i box auto , i depositi merci.
nel progetto presentato manca finanche una scheda riepilogativa su come è stato effettuato il calcolo del volume del fabbricato. viene genericamente affermato che il volume dell’immobile è pari a mc  16.821,53 da un calcolo abbastanza preciso, addirittura escludendo le mansarde ed i sottotetti di cui se ne dovrà verificare la vera finalità,  il volume complessivo è stato calcolato in circa 30.000 mc a fronte dei circa 17.000 realizzabili!!!
Va evidenziato che per i porticati ad uso pubblico previsti in progetto ( pertanto non considerabili nel calcolo del volume) non è stata effettuata neanche la registrazione prima del rilascio del permesso di costruire cosi come previsto dal puc.
Pertanto viste le palesi irregolarità si invita la procura della repubblica ad intraprendere tutte le azioni necessarie all’accertamento delle violazioni di legge ed ai reati ad esse connesse.

 

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Come è possibile che di un immobile platealmente abusivo (come risulta da una qualunque superficiale ispezione degli elicotteri delle forze dell'ordine) e denunciato come tale alla Magistratura di Benevento, venga certificata la regolarità edilizia da parte del funzionario pubblico comunale (responsabile apicale dell'Ufficio Tecnico) senza che costui venga incriminato quanto meno per falso ideologico e abusivismo edilizio in concorso con il proprietario?

E la magistratura beneventana destinataria della denuncia stessa cosa aspetta a porre sotto sequestro quel "cemento selvaggio", oltretutto lesivo degli altrui diritti di proprietà, a ordinarne la demolizione e a denunciare la ditta proprietaria, Immobiliare Sannita s.r.l.?
Come mai a Capri scatta immediatamente la denuncia a carico del Comune per la casetta abusiva intorno al pino secolare e a San Giorgio del Sannio non ci sono occhi e norme da far rispettare per un eclatante ecomostro, ma una ragnatela di escamotages in frode alla legge per la sanatoria ad personam ovvero per non recare un torto al facoltoso privato di spicco?
I Carabinieri di San Giorgio del Sannio cosa davvero fanno nel paese delle anomalie, della "mafia"in tutte le sue declinazioni istrioniche ed altolocate e del "malaffare"?
Quando sarà ripristinato un minimo di legalità e normalità in questo Comune?

 

 

Non c'è limite alla indecenza per l'assessore all'urbanistica pro domo sua di San Giorgio del Sannio. Si dimette

dall'incarico a pochi giorni dalle elezioni ! Finora cosa ha fatto, dove era, dove è stato, sulla luna o a servire interessi

personali e familistici ? Ad avallare abusi edilizi ?

Il Condominio Alle Vetrate -basta chiedere ai cittadini - si dice stanco e disgustato ! Sarà un caso ?

Dov'era quando nel 2009 i cittadini hanno chiesto le dimissioni del Sindaco Giorgio Nardone per l'intercettazione della telefonata con

cui istigava a delinquere e ad eludere la legge il mercante Barletta ?

Il 13 giugno 2009 non fu anche questi, l'assessore, a fare una telefonata di solidarietà e di auguri all'amico Antonio

Barletta ?

ABBIA IL BUON GUSTO DI USCIRE IN SILENZIO !

 

Il Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia, attraverso la sua coordinatrice , Rosanna Carpentieri, interviene con una dura nota sulle recentissime vicende politiche di San Giorgi del Sannio, che ruotano – è notizia di qualche ora – sulle dimissioni dall'esecutivo locale guidato da Giorgio Nardone dell'assessore all'urbanistica Maurizio Genito.

“Sembrerebbe un pesce d'aprile posticipato ma non lo è . E' solo una mossa elettorale nell'indecente teatrino del potere di un nostro 'dipendente' per tentare di non mollare la poltrona e la gestione privatistica della res pubblica . Non c'è limite per 'assessore all'urbanistica pro domo sua di San Giorgio del Sannio. Si dimette dall'incarico a pochi giorni dalle elezioni, in zona cesarini !  
Ora fa finta di prendere le distanze dal triumvirato Pepe - Ricci - Nardone di cui ha fatto felicemente parte per anni ? Ma finora dove era quando avallava lo scempio del territorio, quando i cittadini hanno chiesto perentoriamente il ripristino della legalità e le dimissioni del sindaco Giorgio Nardone? Ora a pochi giorni dalle elezioni sente il dovere di parlare ai cittadini e di dimettersi?  Pensa, al pari della "corazzata messa in campo da Claudio Ricci e Mario Pepe" (così Achille Mottola su Il Mattino del 1° aprile) che i cittadini siano degli idioti ?
Potrebbe forse sperare di ritrovare una parvenza di credibilità al suo vittimistico e singolare proclama di fine mandato se solo fosse capace di denunciare alla Magistratura per filo e per segno, facendo nomi e cognomi, la mercificazione della res publica nel comune di San Giorgio e quanto asserisce circa i "ripetuti ricatti morali e materiali" della "casta" sangiorgese che hanno trasformato, per oltre quarant'anni, la democrazia in tirannia .
Un consiglio ? Se non ha il coraggio della denuncia all'Autorità Giudiziaria, abbia il buon gusto di uscire di scena e di ritirarsi ai suoi vizi privati cui non corrispondono pubbliche virtù”. 

@@@@@@

 

DOMENICA 5 FEBBRAIO 2012


Neve.Tragedia sfiorata a San Giorgio del Sannio.

Quegli strani rapporti tra il privato Barletta e le istituzioni sangiorgesi...

 

  

  

  

Tragedia sfiorata a San Giorgio del Sannio, in località Cesine, in quello che è diventato il "quarto mondo" del paese, a causa dell'incuria dell'imprenditore Barletta e l'amministrazione comunale palesemente collusa da decenni.



Sotto la neve è da ieri crollata la tettoia da demolire ma non ancora demolita (come d'altronde anche i precari muri perimetrali) nell'ex Cash and Carry o capannone dell'Immobiliare Sannita s.r.l. interessato dal famigerato maxi-incendio del 23 maggio 2009. 

La tettoia o pensilina (si noti bene) si trova sul fronte stradale in palese violazione delle distanze legali da ques'ultimo.Responsabili dello stato di fatto Barletta, notorio imprenditore senza molti scrupoli nell'allestire manufatti abusivi, noncurante della pubblica incolumità e della sicurezza dei dipendenti e, ancora una volta, l'Ufficio Tecnico del Comune che non vigila affatto, anzi peggio: autorizza o avalla simili ed altre illegalità edilizie.

Perchè quella pensilina pericolante e abusiva non è stata ancora demolita? 

Dobbiamo arrivare a incidenti come quello di Pietradefusi per fare ottemperare il privato Barletta ai più elementari obblighi di legge?
Il Comune di San Giorgio conosce lo strumento giuridico dell'esecuzione in danno ? Anche di tanto risponderanno alla Magistratura i responsabili. 
Sta di fatto che la baracca in pesante alluminio è collassata interamente sotto la neve e sinora nè la Polizia Municipale di San Giorgio nè la Polizia giudiziaria territoriale (locale Caserma) hanno adottato provvedimenti : nè cautelari nè di sequestro, malgrado il manufatto insista sul fronte stradale e sia prospiciente la comunale Cesine.
Si avviino pertanto immediatamente tutte le operazioni a salvaguardia della pubblica incolumità (segnaletica del pericolo, chiusura del tratto di strada di Via Cesine ) e si ordini o si attui senza indugio la rimozione immediata della  struttura pericolante a carico del proprietario.
Il presente comunicato vale a tutti gli effetti come segnalazione-denuncia a tutte le Autorità competenti (Magistratura compresa) della situazione di pericolo.
Si allega doccumentazione fotografica.
 
Rosanna Carpentieri - per il Comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia - 

 

Le vergogne e le illegalità di San Giorgio del Sannio

Pensilina-capannone Barletta

Arturo | 07.09.2014

Ma dove si trova questo plateale abuso edilizio? E cosa intendete quando affermate: "Mai Clemente fu più clemente"?
Per caso vi riferite al procuratore della Repubblica Antonio Clemente, felicemente trasferitosi a Roma e non più a Benevento ?
Ringrazio per i chiarimenti.
Temo che confermeranno le "voci" circolanti in città.
Arturo

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